Il passaggio per il secondo cerchio

di Juana Coluccio il passaggio per il secondo cerchio

Elliz è un’adolescente dalla vita ordinaria che sta per godersi la fine della scuola e l’inizio dell’estate. Il destino, però, ha in serbo per lei un’esperienza che le cambierà la vita, complici la sua voglia di conoscere nuove realtà e una spiccata predisposizione ai sogni.

Elliz affronterà il viaggio più strano e spaventoso che si possa immaginare e varcherà i confini di un mondo nuovo, dove il tempo sembra essersi fermato all’era delle dame e dei cavalieri e dove il magico prende il nome di sovrasensibile.

Nel suo viaggio di formazione scoprirà il suo posto tra le meraviglie dell’universo, lotterà contro pregiudizi, sarà sul punto di perdere una grande amicizia, ma nessun conflitto è paragonabile a quello che Elliz dovrà affrontare con se stessa. Perché alla legge del viaggiatore nessuno può sottrarsi.

Titolo: Il passaggio per il secondo cerchio
Autore: Juana Coluccio
Editore: Omnia One Group
Genere: Fantasy
Prezzo e-book: €2,99 (gratis con Kindle unlimited)
Prezzo cartaceo: €14,00

La morte non è cosa per ragazzine

di Alan Bradley La morte non è cosa per ragazzine
Rupert Porson e la compagna Nialla burattinai di fama televisiva, con il loro furgone pieno di marchingegni teatrali e marionette, si fermano per qualche giorno a Bishop’s Lacey. Ma che ci fanno i due in quell’angolo di tradizione incastrato nella campagna inglese anni Cinquanta? A Flavia basta un’ombra di mistero per eccitarsi e le sue due passioni convergenti del delitto e della chimica trovano uno sfogo comune.

A Bishop’s Lacey, il paesino addormentato dove dimora l’undicenne Flavia de Luce, qualche scompiglio e un po’ di bizzarria sono portati da una strana coppia. Sono Rupert Porson e la compagna Nialla: un guitto che recita spesso quando parla e una maliarda dai capelli rossi, burattinai di fama televisiva, con il loro furgone pieno di marchingegni teatrali e marionette. Ma che ci fanno i due in quell’angolo di tradizione incastrato nella campagna inglese anni Cinquanta? Davvero sono lì solo per recitare Il fagiolo magico in parrocchia? A Flavia basta un’ombra di mistero per eccitarsi e le sue due passioni convergenti del delitto e della chimica trovano uno sfogo comune. E infatti è la chimica a offrirle il primo spunto per le sue scoperte indiscrete e curiose. Fuggendo ad ogni momento dal maniero semirovinato, dove il suo tempo trascorre tra il laboratorio, un litigio con le sorelle e un tè con il padre, incontra strane persone: una matta che gira per il bosco e sembra conoscere segreti, un tedesco ex prigioniero di guerra bello come un dio; orecchia di nascosto sospette conversazioni; apprende dal dolore insano di una madre la storia di un bambino morto impiccato. Fino a che si trova ad essere spettatrice di un’altra, clamorosa, morte, carica di un sinistro simbolismo, continuazione forse di un più antico enigma.
«È normale a 11 anni essere inaffidabile », ma stavolta Flavia rischia grosso.

I romanzi della serie di Flavia de Luce sono thriller raccontati da una bambina detective, dentro l’atmosfera da tipico giallo all’inglese. L’effetto è quel misto di brivido, gioco, ironia surreale, macabro e sorpresa che può sentire una bambina davanti al delitto avventuroso immaginato a partire da una giornata qualunque. Sapremo mai se Flavia riferisce o inventa?
Titolo: La morte non è cosa per ragazzine
Autore: Alan Bradley
Traduzione dall’inglese: Stefania Bertola
Titolo originale: The weed that strings the hangman’s bag
Editore: Sellerio
N° pagine: 416
Genere: romanzo
Costo cartaceo: 15,00
Costo ebook: 9,99
EAN: 9788838936135

Nomi ispirati all'inverno

Scegliendo questi nomi, in effetti ho considerato principalmente storie che fossero ambientate in paesi anglofoni o che comunque fossero dei fantasy. La maggior parte di questi nomi stonerebbero in un’ambientazione strettamente italiana.

nomi invernali

Nomi femminili

Alaska
North
Noelle
Christmas
Crystal
January
Eira
Neve
Demetria
Bianca
Elsa
Holly
Ivy
Iclyn
Lumi
Natalie
Snow
Nieves
Blanche
Merry
Lucia
Alba
Paloma
Ember
Olwen
Juniper
Gwendolyn
Frostine
Garnet
Neva
Oakley

Nomi maschili

Aspen
Douglas
Quilo
Jack
Nicholas
Rudolf
Whittaker
Robin
Winter
Bodhi
Wren
Yukio
Crispin
Yas
Nevada
Vale
Frost
Dong
Blaze
Colden
Jonas
Lixue
Kari
Aster
Storm
Christian
Noel
Yule
Gabriel
Jasper

 

Di che cosa hai paura? Fobie che iniziano con le lettere Q, R e S

Un post molto lungo quello che segue. Tante, tante fobie a utilizzare per la creazione dei vostri personaggi.

Fobie che iniziano con la lettera Q

Quasimodofobia: vedi Dismorfofobia

Fobie che iniziano con la lettera R

Radiofobia: paura delle radiazioni, dei raggi X.
Rupofobia: paura dello sporco e di ciò che non è igienico, dalla quale spesso deriva l’ossessione a pulire
Ranidafobia: paura delle rane
Rectofobia: paura dell’intestino retto o di una sua malattia
Rhabdofobia: paura della magia (rievoca la bacchetta magica); paura di essere severamente puniti o presi a bacchettate o di essere severamente criticati
Rhypofobia: paura di defecaredi-che-cosa-hai-paura-fobie-q-r-s
Rhytifobia: paura di avere le rughe
Russofobia: paura dei russi

Fobie che iniziano con la lettera S

Satanofobia: paura di satana o del diavolo.
Scatofobia: vedi coprofobia
Sciofobia: paura delle ombre.
Scolecifobia: paura dei vermi.
Scopofobia: paura di essere guardati.
Scopulofobia: paura degli scogli sommersi dal mare
Scotofobia: vedi acluofobia
Scotomafobia: paura di diventare ciechi.
Scriptofobia: paura di scrivere .
Selenofobia: paura della Luna.
Sesquipedalofobia: paura delle parole lunghe.
Sessuofobia: paura del sesso.
Sfecsofobia: paura delle vespe (di essere punti).
Siderodromofobia: paura dei treni (di viaggiare in treno).
Siderofobia: paura delle stelle.
Siderudromofobia: paura degli oggetti metallici in movimento
Simmetrofobia: paura delle cose simmetriche.
Sinofobia: paura della Cina, dei cinesi,della cultura cinese.
Sitofobia: vedi cibofobia.
Sociofobia: paura dei rapporti sociali.
Spigolofobia: paura degli oggetti spigolosi (da non confondersi con gonofobia).
Staurofobia: paura delle croci (dei crocifissi).
Stenofobia: paura degli spazi stretti.
Selacofobia: Paura degli squali.
Samhainofobia: paura di Halloween
Sarmassofobia: paura del gioco amoroso (vedi anche Malaxofobia)
Scabiofobia: paura della scabbia
Scelerophibia: paura di uomini cattivi, scassinatori
Scolionofobia: paura della scuola
Seismofobia: paura del terremoto
Selafobia: paura dei lampi di luce
Seplofobia: paura di che ha a che fare con la decomposizione
Sesquipedalofobia: paura delle parole lunghe
Sinistrofobia: paura delle cose a sinistra, dei mancini
Snakefobia: vedi Ophidiofobia
Socerafobia: paura dei suoceri
Socialfobia: paura di essere valutati negativamente in situazioni sociali
Somnifobia: paura di dormire
Sophofobia: vedi Sofofobia
Sofofobia: paura di imparare
Soteriofobia: paura di dipendere da altri
Spacefobia: paura dello spazio
Spectrofobia: paura di spettri o fantasmi
Spermatofobia: vedi Spermofobia
Spermofobia: paura dei germi
Spheksofobia: paura delle vespe
Stasibasifobia: vedi Stasifobia
Stasifobia: paura di stare in piedi o camminare (vedi anche Ambulofobia)
Stygiofobia: vedi Stigiofobia
Stigiofobia: paura dell’inferno
Submeccanofobia [inglese: Submechanophobia]: paura degli oggetti meccanici o artificiali sommersi (per esempio eliche, relitti, scafi).
Surifobia: paura dei topi
Symbolofobia: paura del simbolismo
Syngenesofobia: paura dei parenti
Syphilofobia: paura della sifilide

 

Mindhunter- La storia vera del primo cacciatore di serial killer americano

di John Douglas e Mark Olshaker image003
Scritto a quattro mani con il produttore cinematografico Mark Olshaker, torna in libreria per Longanesi, con la prefazione di Donato Carrisi, MINDHUNTER, la vera storia di John Douglas, l’agente speciale che nel 1980 fondò l’Unità investigativa di supporto dell’FBI e il programma di “Criminal Profiling” che avrebbe cambiato per sempre le tecniche di indagine sui serial killer.
Una storia complicata e dolorosa quella di Douglas, il primo ad avere quell’intuizione dirompente che lo ha portato a girare per anni tra le prigioni degli USA e a intrattenere colloqui con i più pericolosi criminali americani, da John Wayne Gacy, l’uomo che vestito da clown uccideva senza pietà, a James Earl Ray, sicario di Martin Luther King. Per riuscire ad anticipare le mosse di un serial killer serve imparare a pensare come lui e ad agire come lui: serve guardare il male negli occhi. Ed è a questo che si è dedicato l’agente dell’FBI nel corso della sua carriera, sacrificando tutto se stesso e infine pagando un prezzo molto alto per un’immersione così profonda nelle perversioni più atroci della mente umana. Reso celebre da Thomas Harris, che da lui trasse ispirazione per il personaggio di Jack Crawford nel Silenzio degli Innocenti, John Douglas è divenuto negli anni un punto di riferimento imprescindibile per intere generazioni di scrittori, autori televisivi e sceneggiatori. Una «bibbia» non ufficiale per tutti coloro che hanno riscritto il concetto di «crime fiction» così come oggi lo conosciamo e amiamo.
La storia di Douglas arriverà a breve anche sul piccolo schermo: una serie televisiva di dieci episodi prodotta da David Fincher e Charlize Theron, distribuita da Netflix.
Titolo: Mindhunter- La storia vera del primo cacciatore di serial killer americano
Autore: John Douglas e Mark Olshaker
Editore: Longanesi
Genere: narrativa
n° pagine: 386
Costo cartaceo: 18,60

Le notti blu

di Chiara Marchelli Cover

Tutti crediamo di conoscere le persone che amiamo: Larissa e Michele si conoscono da una vita, così come pensano di conoscere Mirko, il figlio che lascia gli Stati Uniti, dove è nato, per vivere in Italia e sposare Caterina: un colpo di fulmine che non hanno mai approvato pienamente.
Larissa e Michele sono sposati da oltre trent’anni, vivono a New York, hanno una vita agiata e hanno saputo costruire un rapporto solido, basato sulla cura reciproca, sulle piccole e generose attenzioni e sulle affettuose abitudini della loro quotidianità.
Le notti blu racconta, come una sorta di lastra a raggi x, il matrimonio di Larissa e Michele e la loro vita che sembra normalissima, se non fosse per un lutto, un dolore tremendo che accompagna, e regola, le loro esistenze. È una notizia dall’Italia a rompere l’equilibrio che la coppia ha faticosamente costruito. Con una scrittura chirurgica e lucidissima, Chiara Marchelli ci accompagna attraverso i pensieri della coppia e ci svela confessioni che avremmo preferito non ascoltare: segreti ingombranti, dolorosi, che leggiamo con avidità, rassicurati dal fatto che l’autrice ha intenzione di dirci proprio tutto e di tenere con mano ferma tutti i fili di questa storia che va indietro nel tempo.

Titolo: Le notti blu
Autore: Chiara Marchelli
Editore: Giulio Perrone editore
Genere: narrativa
n° pagine: 236
Costo cartaceo: 15,00
Costo ebook: 6,99
ISBN: 978-88-6004-439-6

Klove

di Ilaria Militello Klove e-book

Chi avrebbe mai detto che quella vacanza in Corea del Sud avrebbe cambiato la vita di Elisa? Lei no di certo! All’inizio nemmeno ci voleva andare, il solo pensiero di passare tre mesi con Andrea e sua sorella gemella le faceva venire i brividi, ma quello che lei non sa è che saranno i tre mesi più belli della sua vita e tutto cambierà quando in un supermercato si scontra con Kevin, un ragazzo dolce che le rapisce il cuore.
Nessuno dei due può immaginare che l’uno è l’anima gemella dell’altra e sulle note delle canzoni del loro gruppo preferito, gli U-Kiss, giorno dopo giorno faranno nascere una storia d’amore che li travolgerà, una storia vera, importante.
Una storia che dovrà affrontare tempeste e maree per dimostrare che davvero il loro è vero amore, perché il vero amore supera le tempeste più dure, se non riesce, non è vero amore.
Chissà se Kevin ed Elisa saranno destinati a stare assieme oppure è solo una passione travolgente che si spegne dopo poco. Fra liti, amore e sogni da realizzare, i due ragazzi vivranno un’estate indimenticabile che li cambierà per sempre.

Titolo: Klove
Autore: Ilaria Militello
Editore: Self Publishing
Genere: Romance Young Adult
Costo cartaceo: 14,00
Costo ebook: 2,99

La mossa del cavallo

di Andrea Camillerila mossa del cavallo

Uno dei più intelligenti, spassosi, esemplari romanzi di Camilleri, pubblicato per la prima volta nel 1999 e oggi considerato un «classico». Sellerio lo ripropone con una Nota inedita dell’autore.

Il romanzo (pubblicato la prima volta da Rizzoli, nel 1999) è una combinazione di mosse ingegnose: una macchina scenografica a scacchiera. I suoi pazi mobili sono resi illusori dal tatticismo dei giocatori. Tutto succede, in questo «teatro» di manovre ingannatrici, senza che nulla appaia accadervi. Il macchinismo è in obbligo ora con la falsità, ora con gli sghembi della ragione. Il traffico delle apparenze è gestito, in tutti i casi, dalla contraffazione: canagliesca da una parte; dettata dalla disperata lucidità della ragione dall’altra. La partita è truccata. La verità è uno «scavalcamento», uno scacco matto che scombina. Sfugge sempre dietro l’angolo però. Ed è della stessa materia di cui sono fatti i sogni. La mossa del cavallo è un giallo in forma di «farsa tragica» (irresistibile con i suoi crescendi rossiniani); e in posa di romanzo storico accreditato dal saggio Politica e mafia in Sicilia (1876) di Leopoldo Franchetti. La vicenda si svolge, tra Montelusa e Vigàta, nell’autunno del 1877: ai tempi della Sinistra storica al governo, e dei malumori contro il mantenimento dell’odiosa tassa sul macinato. Un intero Libro delle mirabili difformità, prossimo al Bestiario, si è riversato in quel circo che è la provincia nella quale è stato precipitato, come dentro una ragnatela, l’ispettore capo ai mulini Giovanni Bovara: un ragioniere a cavallo, succeduto nell’impiego ai colleghi Tuttobene (dato in pasto ai pesci) e a Bendicò (abbandonato ai cani, come suggeriva il nome di familiarità gattopardesca). C’è una Gazza ladra, vedova allegra con tanto di tariffario; e c’è un Sorcio cieco (l’intendente di Finanza), che tutti chiamano scarafaggio «merdarolo» perché uso ad appallottolare e «interrare» le mazzette riscosse. Segue un prete sciupa femmine e strozzino, che il cugino vede come un «bùmmolo» con i manici ad ansa, riplasmato sul modello della donna pentolaccia di manzoniana memoria. Non mancano gli «armàli» velenosi (l’avvocato Fasùlo e La Mantìa, vice del delegato Spampinato) che illecitamente hanno fatto «tana» delle carte più compromettenti dell’Intendenza. Nani, anche «a forma di botte», spilungoni, strabici e scimmieschi, errori di natura sempre, sono i corrotti sottoispettori scelti e pagati per non vedere i mulini clandestini degli evasori. Regista, in ombra, delle trame (delittuose e politiche) del circo è il capomafia don Cocò Afflitto: il proprietario dei mulini e dei giornali locali. Per neutralizzare le denunce di corruzione del Bovara vengono predisposte varie messinscene. L’ispettore deve scansare una trappola. Ma non ha punti di presa. Fino a quando non si scommette nel «gioco» con gli avversari, ricorrendo alla loro stessa arte. Nato a Vigàta e cresciuto a Genova, l’ispettore si riappropria del dialetto d’origine; e, da dentro la ritrovata dimora linguistica e antropologica, arma la controbeffa.
Titolo: La mossa del cavallo
Autore: Andrea Camilleri
Editore: Sellerio
N° pagine: 272
Genere: romanzo
Costo cartaceo: 14,00
Costo ebook: 9,99
EAN: 9788838936050

 

 

Nomi gallesi

 

 

 

Il Galles è un delle terre più magiche che esistano, i suoi nomi, il modo in cui si scrive la sua lingua, sembrano fatti apposta per una storia fantasy.

Vi riporto di seguito un elenco di nomi maschili e femminili per i vostri personaggi.

Nomi gallesi 2

Nomi maschili
Alwyn
Arwel
Bedwyr
Bleddyn
Braith
Brynmor
Cadfael
Cadoc
Cadwalader
Caerwyn
Caradoc
Cledwyn
Dafydd (David)
Deiniol
Delwyn
Drystan
Einion
Eirian
Emlyn
Emrys (Ambrose)
Ffransis
Gawain
Gethin
Glyndwr
Gruffudd
Gwillym (William)
Gwythyr (Victor)
Heddwyn
Heulog
Hywel
Iago (Jacob)
Idris
Ieuan (John)
Islwyn
Llewellyn
Macsen (Maximus)
Madog
Maredudd (Meredith)
Meurig (Maurice)
Neifion (Neptune)
Owain (Eugene)
Padrig (Patrick)
Pedr (Peter)
Rheinallt (Reynold)
Rhisiart (Richard)
Rhydderch
Sawyl (Samuel)
Siarl (Charles)
Sieffre (Geoffrey)
Siorus (George)
Talfryn
Tomos (Thomas)
Urien
Wynfor
Yorath

 

Nomi femminili

Aderyn
Aeronwen
Afanen
Alis (Alice)
Anwen
Bethan (Elizabeth)
Betrys (Beatrice)
Blodeuwedd
Briallen
Bronwen
Carys
Catrin (Katherine)
Ceridwen
Crystin (Christine)
Deryn
Disgleirio
Efa (Eva)
Eilwen
Eirlys
Elin (Helen)
Enfys
Esyllt (Isolde)
Ffraid (Bridget)
Gladys
Glynis
Gwen
Gwendolen
Gwyneth
Hefina
Heulwen
Hyledd
Lleucu (Lucia)
Llewella
Lowri (Laura)
Mair (Mary)
Marged (Margaret)
Megan
Meinwen
Morgan
Morwen
Myfanwy
Nesta (Agnes)
Nia (Niamh)
Olwen
Paderau
Rhiannon
Rhonwen
Rhosyn
Seren
Sian (Jeanne)
Sioned (Janet)
Siwan (Joan)
Tegan
Tiwlip (Tulip)
Winifred
Wynne

Di che cosa hai paura? Fobie che iniziano con la lettera P

Ricco elenco di fobie quello fornito dalla lettera P!

Pagofobia: paura del ghiaccio di-che-cosa-hai-paura-fobie-p
Panofobia: paura di tutto
Panthofobia: paura della sofferenza e della malattia
Patofobia: vedi Panofobia
Papafobia: paura del Papa
Papyrofobia: vedi Papirofobia
Papirofobia: paura della carta
Paralipofobia: paura di negare la responsabilità
Parafobia: paura delle perversioni sessuali
Parassitofobia: paura dei parassiti.
Paraskavedekatriafobia: paura del venerdì 13
Partenofobia: paura delle vergini o delle ragazze giovani
Patofobia: paura delle malattie
Pathofobia: vedi Patofobia
Patroiofobia: paura dell’ereditarietà
Parturifobia: paura del parto
Peccatofobia: paura di peccare
Pediculofobia: paura dei pidocchi
Pediofobia: paura delle bambole e dei manichini
Pedofobia: paura dei bambini.
Peladofobia: paura dei pelati
Pellagrofobia: paura della pellagra
Peniafobia: paura della povertà.
Pentherafobia: vedi Novercafobia
Phagofobia: paura di deglutire, mangiare o essere mangiati
Phalacrofobia: paura di diventare calvi
Phallofobia: paura del pene, specialmente in erezione
Pharmacofobia: paura di prendere medicinali
Phasmofobia: paura dei fantasmi
Phengofobia: paura dell’alba
Philemafobia: paura di baciare
Philematofobia: vedi Philemafobia
Philofobia: paura di innamorarsi o essere innamorati
Philosofobia: paura della filosofia
Phobofobia: paura delle fobie
Photoaugliafobia: paura delle luci accecanti
Photofobia: paura della luce
Phonofobia: paura di rumori o voci o della propria voce, dei telefoni
Phronemofobia: paura di pensare
Phthiriofobia: vedi Pediculofobia
Phthisiofobia: paura della tubercolosi
Pirofobia: paura del fuoco.
Placofobia: paura delle tombe (lapidi).
Plutofobia: paura della ricchezza.
Pluviofobia: paura della pioggia o che piova addosso
Pneumatifobia: paura degli spiriti
Pnigofobia: paura di soffocare o essere soffocato
Pnigerofobia: vedi Pnigofobia
Pocrescofobia: vedi obesofobia.
Pogonofobia: paura delle barbe.
Polifobia: paura per molte cose (insieme di fobie).
Poliosofobia: paura di contrarre la poliomelite
Politicofobia: paura o anormale disgusto per i politici
Polyfobia: vedi Polifobia
Poinefobia: paura della punizione
Ponofobia: paura di lavorare troppo o del dolore
Porphyrofobia: paura del colore porpora
Potamofobia: paura dei fiumi (dell’acqua corrente).
Potofobia: paura dell’alcool
Pharmacofobia: paura delle droghe
Proctofobia: paura dell’intestino retto
Prosofobia: paura del progresso
Psellismofobia: paura di balbettare
Psychofobia: paura di darsi pensiero
Psychrofobia: paura del freddo
Pteromerhanofobia: paura di volare
Pteronofobia: paura di essere solleticati da una piuma
Pupafobia: paura dei burattini
Pyrexiofobia: paura della febbre
Pyrofobia: vedi pirofobia