L’ultimo bacio

di Carolina Invernizio

«Ad un tratto vide la lampada spegnersi ed una ombra bianca avvicinarsi alla vetrata, aprirla, e poco dopo apparire sul balconcino una fanciulla di una bellezza così ideale, che Alberto poco mancò gettasse un grido d’ammirazione. […] Egli non aveva mai provata tanta soave emozione nel contemplare una donna: ondate di sangue gli affluivano al cuore, che batteva a colpi precipitosi».

Le riscoperte n° 100
pubblicazione in ebook: 10 giugno 2024
Pubblicazione in cartaceo: febbraio 2026
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Il bacio di una morta

di Carolina Invernizio

Le Riscoperte n° 13
Pubblicazione ebook: 7 febbraio 2022
Pubblicazione Cartaceo: febbraio 2026

“Alfonso le guardava e gli pareva che esse ricambiassero i suoi sguardi. Eppure quelle pupille erano immobili, come la fronte di Clara era ghiacciata. Ma il giovane non sapeva staccarsene. — Ah! se Dio volesse…. se Dio volesse, — mormorava come in delirio. — Clara…. Clara…. guardami ancora,… dammi un bacio…. un bacio solo…. per mostrarmi che mi hai perdonato. — Ed appoggiò le sue labbra ardenti sulle labbra della povera morta. Ma allora gettò un grido, che risuonò lungamente in tutta la cappella e si alzò barcollando come un ubriaco, coi capelli scomposti, gli occhi sbarrati. — Le sue labbra si sono mosse! — esclamò. — Ella mi ha baciato…. ella è viva…. sì, è viva!”.


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La maestra di pianoforte

di Carolina Invernizio

La contessa Teana premé colla punta dell’indice sottile, dall’unghia rosea, madreperlacea, il bottoncino dorato del campanello elettrico.

Si presentò subito una giovine cameriera.

-Non è ancora venuta la signorina Loretta?

-No, signora contessa.

– E Sofia?

-È sempre in giardino.

-Va’ a dirle che basta, che io l’attendo.

Mentre la cameriera usciva, la contessa si allungò maggiormente nella sua poltrona, si diede a pensare.

Non faceva male troncando il divertimento innocente della sua bambina?

La salute e lo spirito di Sofia non si sarebbero sviluppati assai più all’aria libera, profumata, in mezzo agli splendori della natura, che nell’ambiente ristretto di un salotto, presso al tavolino od al pianoforte?

Che aveva ella guadagnato con la sua troppa sete di sapere, studiare, riflettere?