Intervista a … La Lepre Edizioni

1 – Come nasce la Casa Editrice?
La Lepre Edizioni è stata fondata a Roma nel 2007 dai fratelli Alessandro e Sabina Orlandi; ai due fondatori si è aggiunta nel 2011 come socia Silvia Cantarini. Il nome è stato scelto perché la Lepre è sia una costellazione che un animale mercuriale, e inoltre perché Lepredizioni è un gioco di parole che rimanda all’obiettivo della casa editrice: cercare strumenti per immaginare il futuro che si prepara. Non a caso il nostro motto è Praecurrit Fatum. La linea editoriale privilegia insomma testi che propongono visioni inedite della storia e del futuro, offrendo al lettore chiavi per interpretare il presente in modo critico.

2 – Chiederete un contributo ai vostri autori per pubblicare o siete totalmente free?
Siamo totalmente free e distanti anni luce da tutto ciò che è editoria a pagamento: scegliamo i libri che ci piacciono in piena libertà.

3 – Quali sono i vostri punti di forza per emergere in un mercato dove le grosse case editrici riescono a monopolizzare la distribuzione?
Se di punti di forza si può parlare, possiamo senz’altro identificarli con le caratteristiche dei libri: interessanti, ben scritti, mai banali e possibilmente belli, anche dal punto di vista grafico oltre che della scrittura…

4 – Libri cartacei o ebook, su cosa puntate principalmente?
Puntiamo principalmente sul cartaceo, ma circa la metà dei titoli che abbiamo finora pubblicati è disponibile anche in formato digitale su Book Republic e Amazon.

5 –  Per il cartaceo avete già qualche distributore o librerie di fiducia?
Il nostro distributore nazionale è CDA; possiamo contare sul prezioso apporto di librerie che ci seguono e ci apprezzano, ospitando periodicamente le nostre presentazioni. I nostri “amici librai” sono un po’ in tutta Italia e sono forse, insieme ai lettori affezionati, i nostri migliori alleati.
6 – Quali sono i generi su cui puntate? Quali invece i generi che non pubblicate proprio?
Le otto collane nascono da una ricerca che spazia a tutto campo tra narrativa, saggistica, divulgazione letteraria e scientifica, storia delle religioni, umorismo, psicologia, fantasy. Siamo insomma una casa editrice abbastanza “generalista”; però, almeno al momento, non pubblichiamo poesia e manualistica.
Tornando al nostro catalogo, con i nostri libri cerchiamo modi originali di trarre linfa dalle radici della nostra civiltà (da citare a questo proposito le nuove traduzioni con commento di Iliade e Odissea, il romanzo La pazzia di Dio sul passaggio dalla civiltà contadina a quella industriale, o le biografie di scienziati, personaggi e filosofi illustri del passato come Galileo, Keplero, Newton, Ipazia, l’imperatore Giuliano, Casanova, Pitagora, Kircher). La critica anche corrosiva e provocatoria ai luoghi comuni di cui ci nutrono giornali, televisione ed editoria-spazzatura è stata invece affidata a titoli quali Come difendersi dai Media, Scappa scappa Galantuomo, Il dizionario dello snobismo, Strafalciopoli, Volevo essere Moccia, Alice nel paese degli psicanalisti, Inconscio ladro. Abbiamo inoltre cercato di divulgare gli aspetti meno noti della tradizione spirituale occidentale e orientale con Il matrimonio interiore in Oriente e Occidente, Il libro delle meraviglie dell’abate Tritemio, Larlun, L’artificio supremo, La bugia dell’alchimista (una biografia romanzata di Massimiliano Palombara), Eckart Tolle e Sri Aurobindo – Due punti di vista sull’illuminazione, Pratica dell’immaginazione attiva, etc. Alcuni saggi da noi pubblicati tentano poi di indicare una via di uscita dalle difficoltà nelle quali si dibatte l’Occidente: Come risanare il pianeta, Il prezzo di un sogno, Capitalismo e pulsione di morte.

7 – Cosa cercate nei romanzi da pubblicare?
Innanzitutto la sostanza letteraria e concettuale, l’originalità, la “visione” di un contesto o di un tema.

8 – Avrete delle limitazioni di lunghezza oppure no?
Nel caso dei nostri libri la lunghezza va dalle 1.216 pagine dell’Iliade tradotta da Dora Marinari e commentata da Giulia Capo, alle 60 pagine di Il corteo di Dioniso di Vincenzo Consolo. Insomma, la lunghezza dipende dal testo. Dal suo respiro e dalle sue esigenze.

9 – Quanti manoscritti ricevete di media al giorno e al mese? Quanti di questi superano gli step e arrivano alla pubblicazione?
Riceviamo in media una dozzina di manoscritti al mese, quindi dal 2007 ne sono arrivati un migliaio; la percentuale che è arrivata alla pubblicazione è esigua, diciamo l’1%, anche perché parte dei titoli sono stat scelti attraverso altre fonti, ad esempio l’acquisto di diritti per traduzione di opere straniere (è il caso ad esempio delle opere di Jean-Pierre Luminet, Aamer Hussein, Elena Poniatowska, Raymond Federman, Philippe Jullian).

10 – Investite molto nella promozione dei vostri libri?
Considerando la nostra realtà di piccola casa editrice indipendente, si può dire che investiamo davvero tutto il possibile nella promozione, dall’attività di ufficio stampa alla presenza in fiere nazionali. Molto raramente riusciamo ad acquistare spazi pubblicitari su quotidiani e periodici culturali, ma chissà, le cose potrebbero un giorno cambiare…

11 – Rispondete sia in caso positivo che negativo agli autori?
Cerchiamo sempre di rispondere, tanto che più volte abbiamo ricevuto ringraziamenti per i nostri consigli e valutazioni da autori che hanno poi pubblicato con altri editori. Ciò vale soprattutto per i manoscritti arrivati nel 2013 e nei primi mesi del 2014: il nostro piano editoriale è già chiuso, circoscritto a pochi titoli già opzionati da tempo. Fino al 2015 non potremo prendere in considerazione altri titoli e tra l’altro molti manoscritti non si rivelano consoni alla nostra linea editoriale; tentiamo quindi, nei limiti delle nostre possibilità, di suggerire agli autori altre strade e possibilità.

12 – A quanto ammontano i tempi di attesa per la valutazione?
Tutti i manoscritti vengono valutati personalmente dall’editore Alessandro Orlandi; per questo il tempo di attesa va da almeno sei mesi fino a un anno.

13 – A chi devono essere inviati i manoscritti?
I manoscritti completi, accompagnati da una sinossi del testo e da una presentazione essenziale dell’autore, si possono inviare via posta a: La Lepre Edizioni – via delle Fornaci 425, 00165 Roma. Se si vuole, si può far precedere l’invio da una mail indirizzata a : info@edizionilalepre.com . Con l’avvertenza che, come già detto, fino al 2015 il nostro piano editoriale resterà chiuso: dobbiamo concentrare forze e risorse, anche e soprattutto economiche, su pochi titoli già in cantiere.

14 – Quali caratteristiche devono avere? (è necessario inviare prima una sinossi e i primi due capitoli, si invia via mail….)
Ogni manoscritto fa storia a sé; si può anche inviare una sinossi con un estratto del testo via mail al già citato indirizzo info@edizionilalepre.com , per avere da subito riscontro sull’opportunità o meno di inviare anche il manoscritto cartaceo.

15 – Trattate anche Autori esordienti?
Sì.

16 – Come possiamo vedere il vostro catalogo? 
Il nostro catalogo, corredato da rassegna stampa completa per ogni titolo, è interamente consultabile sul sito web www.lalepreedizioni.com; dal sito si può accedere anche al web shop www.lalepreedizioni.net ; inoltre abbiamo una pagina Facebook e un account Twitter, sui quali vengono pubblicati aggiornamenti in tempo reale su recensioni, presentazioni, eventi organizzati da La Lepre Edizioni.

Ancora sui personaggi: Mary Sue

Ragionando sui personaggi (ancora, per l’ennesima volta…) mi trovo a testare i miei personaggi per verificare che non siano delle belle Mary Sue confezionate e pronte…

Innanzitutto cos’è una Mary Sue?

Bene, riassumendo, una Mary Sue è un personaggio stereotipato, che riflette l’autore o quello che l’autore vorrebbe essere, (per una spiegazione più dettagliata vi rimando all’articolo di wikipedia).

Per quanto la prima Mary Sue appaia in una fanfiction satirica negli anni ’70. Lo stereotipo a cui fa riferimento si può già trovare nella letteratura dell’ottocento, soprattutto nella letteratura per ragazzi… Qui un interessante articolo al riguardo, (sì, ok è in inglese…)

Scandagliando la rete ho trovato un link che riporta un test che gli aspiranti autori possono fare al loro personaggio per verificare non si tratti di un MS : Test Mary Sue .(in italiano).

Se non vi è bastato e volete fare un’ulteriore prova, tentate anche questo (è in inglese e si riferisce alle fanfiction, ma funziona ugualmente)

E se, invece è proprio una Mary Sue che vogliamo creare? Magari perché abbiamo bisogno di un personaggio perfetto che poi si riveli tutt’altro?

Ci sono anche dei generatori di personaggi Mary Sue (tutti in inglese, portate pazienza)

dai più fantasiosi in cui basta inserire il nome e il sistema rivela un abbozzo di background feerico-fantasy;

ai più assurdi (ogni Mary Sue lo è, lo so)

ai generatori di nomi per Mary Sue e Marty Stu (la versione al maschile)

NaNoWriMo

In questi giorni, cioè in realtà già da un mese, nell’America che scrive c’è tantissimo fermento per questo evento che si ripete ogni anno. Il mese di novembre viene interamente dedicato alla scrittura. Un mega concorsone in cui partecipano tutti, scrivendo una “novella” per dirla con le loro parole. Il termine non deve trarre in inganno: “novella” in inglese indica i romanzi brevi, 50000 parole. Tutte scritte in un mese. Dal 1 novembre al 30.
Non si possono inserire in concorso opere già scritte e pubblicate passo passo. Si deve per forza iniziare a scrivere dal primo giorno. Cosa si può preparare in anticipo?
I personaggi, le ambientazioni, la storia e la trama. In effetti con questi capisaldi già pronti è possibile… Certo non per me che ho scritto 20000 parole in un anno.
Giusto per dare un riferimento di lunghezza secondo i nostri parametri, 50000 parole corrispondono a circa 300000 battute spazi compresi, come vi avevo già spiegato nel post di un mese fa.
Alla fine dell’articolo vi segnalo il link per leggere il regolamento del concorso, magari qualcuno di voi intende partecipare. Possono partecipare opere scritte in ogni lingua, quindi non siamo obbligati a scrivere in inglese. Negli anni scorsi ci sono stati degli italiani che hanno partecipato, potete vedere i loro nomi e il titolo delle loro opere nel sito del concorso.
Necessariamente un’opera che partecipa al concorso è una prima stesura. La questione è quella di creare una buona prima stesura. Creare non solo i personaggi prima, ma anche tutta la storia e il suo setting permette, o dovrebbe permettere, di occuparsi solo della scrittura fisica della storia.

Chiunque arrivi a concludere le 50.000 parole ha “vinto”. Non c’è in premio la pubblicazione o un cesto di frutta, solo la possibilità di dire “io ce l’ho fatta!”

Ecco il link: NaNoWriMo

Intervista a… Foschi Editore

1.       Come nasce la Casa Editrice?
La casa editrice nasce nei primi anni 2000 per cercare di valorizzare autori esordienti e seguirli professionalmente.
2.      Chiederete un contributo ai vostri autori per pubblicare o siete totalmente free?
Siamo una Casa Editrice totalmente free.
3.      Quali sono i vostri punti di forza per emergere in un mercato dove le grosse case editrici riescono a monopolizzare la distribuzione?
Oggi è molto difficile e già i propositi iniziali sono cambiati lasciando spazio alla saggistica divulgativa. è molto difficile vendere narrativa di autori non conosciuti in un mercato saturo e con oggettive difficoltà economiche.
4.      Libri cartacei o ebook, su cosa puntate principalmente?
Pubblichiamo cartacei.
5.      Per il cartaceo avete già qualche distributore o librerie di fiducia?
Siamo da sempre distribuiti dal consorzio egaf. il consorzio è composto da 11 distributori capillarmente inseriti in tutte le regioni d’Italia. grazie a loro possiamo essere presenti in tutte le librerie e poter dare un servizio di rifornimento estremamente rapido.
6.      Quali sono i generi su cui puntate? Quali invece i generi che non pubblicare proprio?
Pubblichiamo saggistica, narrativa (sempre meno) senza distinzione di genere. non pubblichiamo le poesie;
7.      Cosa cercate nei romanzi da pubblicare?
Ricerchiamo soprattutto contenuto e scrittura anche se è vero che in questo periodo valutiamo pochissimi libri;
8.     Avrete delle limitazioni di lunghezza oppure no?
Non abbiamo particolari limitazioni sulla lunghezza,  anche se i libri lunghi devono essere molto “forti”;
9.       Quanti manoscritti ricevete di media al giorno e al mese? Quanti di questi superano gli step e arrivano alla pubblicazione? riceviamo diverse e-mail o pacchi postali al giorno e non riusciamo a rispondere. pochissimi superano i vari step, meno dell’1%;
10.  Investite molto nella promozione dei vostri libri?
Purtroppo non è possibile farlo perché un autore esordiente non vende ed è già un investimento rilevante pubblicarlo. bisogna considerare che una casa editrice professionale, oltre alla stampa del libro, investe anche in editor, correttore di bozze, grafico, distribuzione etc..
11.   Risponderete sia in caso positivo che negativo agli autori?
No, solo in caso positivo. non possiamo permetterci di rispondere a tutti, tanto meno leggere tutti i libri;
12.  A quanto ammontano i tempi di attesa per la valutazione?
Se decidiamo di pubblicare un libro rispondiamo entro i 6 mesi.
13.  A chi devono essere inviati i manoscritti?
Nel nostro sito indirizziamo l’invio dei manoscritti a un concorso letterario che patrociniamo e il premio per il vincitore è la pubblicazione, ovviamente free.
14.  Quali caratteristiche devono avere?(è necessario inviare prima una sinossi e i primi due capitoli, si invia via mail….)
Nel caso di invio meglio una mail con una breve sinossi e descrizione dei punti di forza del libro e dell’autore.
15.   Trattate anche Autori esordienti?
 Sì, seppure con risultati a volte “imbarazzanti” per le vendite. Però capitano anche delle perle a esempio “la valle dell’orco di Umberto Matino che è un best-seller da anni. abbiamo anche pubblicato autori che hanno avuto la possibilità di presentarsi e pubblicare con case editrici di livello più “performante”.
16.  Come possiamo vedere il vostro catalogo? 
Il nostro catalogo e visibile sul sito www.foschieditore.com e abbiamo anche la pagina facebook.

Personaggi: come evitare che siano macchiette stereotipate

Premesso che ciò che vi presenterò non intende essere esaustivo, ma almeno un po’ completo, sì… probabilmente nel corso del tempo questo file verrà rivisto e corretto con aggiunte, magari anche vostre, quindi ogni tanto riscaricatelo e sostituitelo con quello vecchio…

Vi presenterò un file PDF, un lungo elenco di domande che aiutano a creare il personaggio.

Eccolo: Domande di creazione del personaggio

bene, in realtà è il file che ho fatto per me, che metto a disposizione di chi sia interessato ad avere una guida per creare un personaggio.

Ho letto, cercato su libri (sì uno l’ho anche acquistato e ve lo sconsiglio) qualcosa che mia aiutasse a creare un personaggio che non fosse una mia fotocopia venuta meglio. Alla fine i vari esperti del settore concordavano su alcuni punti:

  1. creare un personaggio che avesse veri difetti, cioè che non fosse il genere con il “più” davanti: il più bello, il più intelligente, quello che con una graffetta ti fa partire un aereo militare… insomma quello che in gergo si chiama una Mary Sue.
  2. creare un personaggio che avesse interessi e scopi nella vita, che magari sono anche quelli che ci permettono di dare una spinta alla trama
  3. creare un personaggio che vivesse un conflitto: se non esterno, almeno interiore.

In ogni caso il personaggio va ben conosciuto, va creato bene, fin nei minimi dettagli. Soprattutto se è il protagonista. O l’antagonista.

Alcune settimane fa, cercando libri mi sono imbattuta (su Amazon, formato Kindle) in un testo che sembrava fatto apposta per me. Proponeva 123 domande per creare il personaggio. Acquistato al volo €0,97. Un affare. O almeno così credevo… Cioè, le domande mi sono servite in effetti, quello che vi ripropongo (gratis) sono quelle 123 domande+ qualche altra… Solo che il libro era una traduzione fatta male (traduttore automatico non rivisto) di una serie di domande in inglese. In alcuni casi per capire la domanda ho dovuto tradurre letteralmente, parola per parola, il testo in inglese e ritradurlo in maniera corretta. Colpa mia che non ho scaricato l’estratto…

Sull’argomento scrittura, c’è molto in America, quindi molto materiale è disponibile in lingua inglese, soprattutto per quanto riguarda la struttura di una storia, nelle prossime settimane, vi presenterò anche dei blog anglofoni.

Molte mie riflessioni, più o meno, approfondite a seconda del momento, provengono o da letture incrociate o da post di altri autori, qualora capitasse di riferirmi in particolare al post di un autore, troverete il link al post originale.

Come create i vostri personaggi? Usate domande simili? Li disegnate io ne create un’immagine? Avete domande da aggiungere alla lista?

Name generator

Nome: Name generator

Sistema:  Android, 
Costo:  gratis

 

I generatori di nomi sono sempre utili, soprattutto quando la propria opera ha un respiro internazionale.

Sembra ovvio, ma i nomi vanno sempre controllati, soprattutto se non si conosce la lingua. Uso principalmente questo generatore, fra intanto che ho sul cellulare e mi sono accorta di alcuni nomi e cognomi che in italiano non sono corretti, per ora non ho trovato nomi errati nelle altre lingue, ma ho verificato solo francese e tedesco.
Questo programma consente la scelta di nomi nelle seguenti varianti linguistiche:
austriaca, brasiliana, canadese, cinese, danese, finnico, francese, gambese, giapponese, greco (sia antico che moderno), indiano, inglese, iraniano, irlandese, islandese, israeliano, italiano, koreano, messicano, norvegese, olandese, polacco, romano (antico), russo, scozzese, spagnolo, svedese, tedesco, turco e vietnamita.

 

Valutazione: utile

Dopo il nero della notte – Un'indagine di Ardelia Spinola

Di Cristina Rava

Fulmini e saette squarciano il cielo seguiti da assordanti tuoni. Nell’ascensore della vecchia biblioteca, nella tenebra totale, un uomo scivola contro lo specchio e muore. Accanto a lui, due polverosi libri dalle pagine ingiallite. Il caso viene assegnato al medico legale Ardelia Spinola, che conosce bene le procedure da seguire e i protocolli a cui attenersi. Ma a lei piace fare di testa sua. È impossibile mettere a tacere il suo istinto da investigatrice. Soprattutto ora che Ardelia ha bisogno di tenere la mente occupata. La sua vita è stata sconvolta da qualcosa che non credeva potesse capitare a lei, che non è più una ragazzina: un incontro speciale. Arturo, manager di successo che all’improvviso ha lasciato tutto per fare l’apicoltore. Con lui condivide l’amore per i gatti: i migliori amici di Ardelia.
Quando si scopre che la vittima è un bibliotecario appassionato di testi antichi, la dottoressa è sicura che dietro questo caso si nasconda qualcosa di misterioso. L’uomo, prima di trasferirsi nella cittadina ligure, era un professore universitario stimato in tutta Europa. Un evento importante deve averlo portato a rinunciare alla sua carriera. Non ci sono molti elementi su cui indagare, ma Ardelia ha dalla sua quel fiuto che non la tradisce mai. Ha la sua pista da seguire. Una pista in cui l’aspettano sconcertanti scoperte. Una pista pericolosa in cui è facile perdersi quando il buio è più cupo dell’oscurità della notte.
Cristina Rava regala ai lettori una protagonista forte e indipendente. Un medico legale con il vizio dell’investigazione. Una donna che adora i suoi gatti, ma non riesce ad aprire il suo cuore all’amore. Sullo sfondo dei suggestivi paesini dell’entroterra ligure, Dopo il nero della notte trascina il lettore in un vortice di rivelazioni inaspettate e colpi di scena, di gelosie e bugie, di sentimenti intensi e passioni ritrovate.

Come il vento per una girandola

di Nadia Filippini

Chiara e Alessio. Da due anni le loro strade si sono divise bruscamente, lasciando una profonda ferita in entrambi. Lontano l’uno dall’altra, hanno cercato di andare avanti con le loro vite e lasciarsi il passato alle spalle. Quando però Alessio torna a vivere a Milano e le chiede di tornare nella sua vita, Chiara si troverà ad affrontare una scelta più difficile di quanto lei stessa potesse immaginare. Fidarsi ancora una volta di Alessio e rimettere in gioco i propri sentimenti o chiudere definitivamente col passato e guardare avanti?

Volete un estratto? Eccolo!

Manuel allungò il braccio e mi prese la mano, guardandomi dispiaciuto.

«Te ne vai di già, Chiara? Ti ho fatta arrabbiare fino a questo punto?»

«Non mi hai fatta arrabbiare, Manuel. E’ solo che la mia auto è dal meccanico e devo prendere la metropolitana, quindi mi ci vuole parecchio a rientrare a casa»

Sapevo che come scusa era un po’ blanda, un quarto d’ora in più non faceva molta differenza, ma non mi sembrava il caso di sottolineare quanto trovarmi nella stessa stanza di Alessio mi rendesse nervosa e quanto avessi voglia di andarmene.

«Ti accompagno a casa io»

Di nuovo, per un attimo, fui invasa dalla sensazione di stordimento che avevo provato trovandomelo davanti. Aveva voglia di scherzare, vero? Mi girai di scatto verso di lui, come se mi avesse rivolto il peggiore degli insulti.

«Levatelo dalla testa, sono grande abbastanza per prendere una metropolitana!»

Lo vidi aggrottare le sopracciglia e serrare le labbra, pronto alla battaglia che mai e poi mai gli avrei permesso di vincere. In macchina con lui? Nemmeno morta!

«E’ tardi, è buio e non c’è molta gente in giro a quest’ora. Ti accompagno io, fine della discussione»

Sostenni il suo sguardo e incrociai le braccia sul petto. Chi credeva di essere per darmi ordini?

«Puoi levartelo dalla testa, non vengo con te nemmeno se mi preghi!»

Girò intorno al letto con la velocità di un fulmine e mi si parò davanti, con aria di sfida.

«Non ho nessuna intenzione di pregarti, ma se proprio ci tieni», disse piegandosi per parlarmi nell’orecchio e facendomi saltare il cuore in gola, «posso caricarti in spalla come in uno di quei romanzi rosa che ti piacciono tanto, ma ti assicuro che non è romantico come sembra»

«Non lo faresti mai!»

«Scommettiamo?»

Dati tecnici:

TITOLO: Come il vento per una girandola

AUTRICE: Filippini Nadia

GENERE: Romance

DATA DI USCITA: 9 Ottobre 2014

EDITORE: Self

PREZZO: 1,99

Spunti di storie #1

Qualche settimana fa vi avevo dato uno spunto per la creazione di un personaggio. Ora ci riprovo con lo spunto di creazione di una storia. Romanzo o racconto, sta a voi, come sempre. Anche il target di riferimento, si ambienta in una scuola, ma potrebbe essere una storia per ragazzi, quindi il protagonista potrebbe essere un allievo; ma potrebbe essere anche una storia per adulti, quindi il protagonista potrebbe essere un docente, il preside o perché no, un collaboratore scolastico…

La storia comincia quando il/la protagonista inizia una nuova scuola. Incontra un altro personaggio che ha ucciso qualcuno che il/la protagonista conosce. Ma si verificano dei delitti nella scuola. Tre casi irrisolti in meno di tre settimane. Il/la giovane protagonista indaga. Il tema del racconto è lotta contro il tempo.

Buon lavoro e come sempre se utilizzate lo spunto per la creazione di una storia nel vostro blog o in un altro contesto, mettete il link fra i commenti, così possiamo leggerlo..