Mistero celtico

di Giancarla Erba

Chi erano davvero i druidi? Sacerdoti, filosofi, scienziati, giudici: non semplici maghi avvolti dal mito, ma una vera aristocrazia intellettuale al centro delle società celtiche ed europee antiche.

Attraverso un’analisi rigorosa che intreccia archeologia, linguistica, fonti classiche e studi comparativi, questo volume ricostruisce la storia e la spiritualità dei popoli indoeuropei, soffermandosi in particolare sulla civiltà celtica e sul suo sistema sapienziale. Dalla transizione tra le società neolitiche e le culture guerriere dei Kurgan, alla formazione delle caste e delle grandi reti commerciali europee, il libro accompagna il lettore in un viaggio che attraversa la cultura di Golasecca, Hallstatt e il mondo gallico e insulare.

Ampio spazio è dedicato alla religione: il culto della natura, il simbolismo degli animali sacri, la medicina delle piante, i boschi rituali, le acque curative e le avanzate conoscenze astronomiche, testimoni delle quali sono il calendario di Coligny e l’orientamento dei santuari. Emergono figure divine complesse, spesso fraintese dagli autori greco-romani, e un pantheon in cui il principio femminile riveste un ruolo centrale, così come la possibile presenza di druidesse con funzioni mediche e profetiche.

La parte conclusiva ripercorre la fine storica del druidismo antico e le sue successive reinterpretazioni: dalla sopravvivenza medievale irlandese alla rinascita settecentesca, fino al neodruidismo contemporaneo. Con una solida bibliografia e una chiara distinzione tra dati archeologici e costruzioni romantiche, l’opera restituisce un quadro lucido e documentato di una tradizione che ha lasciato un’impronta profonda nella cultura europea, ancora oggi visibile nella lingua, nei luoghi e nei miti.

Un libro fondamentale per comprendere il mondo celtico oltre le semplificazioni, tra storia, religione e memoria culturale.

ISBN: 978-88-31342-15-5

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“CELTI VS STEREOTIPI: LA RICERCA DELLA VERITÀ”

UN VIAGGIO NELLA STORIA

Chiudi gli occhi e cancella tutto quello che hai immaginato sui Celti. Quei guerrieri con elmi cornuti, quei druidi con pozioni magiche sono solo ombre sbiadite di una civiltà molto più complessa e affascinante.

Quando pensi ai Celti, cosa ti viene in mente? Probabilmente scene di battaglia, figure mitologiche, qualche immagine raccolta da fumetti o film. Ma la vera storia è molto più ricca, molto più umana.

I Celti non erano solo guerrieri. Erano filosofi profondi, con una società che oggi definiremmo sorprendentemente evoluta. Immagina comunità dove il diritto era un’arte, dove l’astronomia non era solo osservazione ma comprensione profonda del cosmo, dove la medicina era già una scienza raffinata.

Le loro donne non erano semplici comparse, ma figure centrali. I loro leader non erano solo condottieri, ma intellettuali capaci di guidare un popolo attraverso la conoscenza.

“Mistero Celtico” è più di un libro. È una porta spalancata su un mondo che abbiamo troppo a lungo frainteso.

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Il segreto della medicina dei celti

Questo libro è il tentativo di dare una risposta a domande che hanno attraversato i secoli e che oggi, grazie a ritrovamenti archeologici, unitamente agli scritti degli storici dell’epoca, è possibile almeno parzialmente soddisfare, cercando per quanto possibile, di fare il punto della situazione medica delle Gallie prima della conquista definitiva da parte dei Romani. Infatti, l’archeologia non ha fatto altro che confermare i testi antichi: prima dell’intervento romano, la Gallia era il paese delle piante curative e delle fonti termali, i segreti della medicina erano nelle mani degli dei e dei loro rappresentanti, i druidi che godevano di una considerazione fuori del comune nel mondo antico. 

Nell’antica Gallia indipendente, la medicina aveva un ruolo importante in quanto strettamente unita alla religione, beneficiando della sua influenza. I druidi: filosofi, moralisti, giuristi, sapienti detenevano la scienza della natura delle cose: il movimento degli astri, lo sviluppo dell’universo, gli elementi, il dualismo anima/corpo era oggetto costante dei lori studi, e i segreti del corpo umano e dell’arte medica facevano parte della loro competenza senza alcun dubbio: nella medicina come per la divinazione, rinforzavano sul piano pratico il prestigio che dovevano alle loro conoscenze.  

In questo trattato scopriamo quindi quali piante usassero, quali strumenti chirurgici e soprattutto se queste tecniche fossero uguali o simili ai popoli coevi, visto che si è sempre alimentata l’idea dei Greci e dei Romani come evoluti mentre le altre popolazioni erano (sono) classificate come “barbare” non nel senso di straniere come inteso allora, ma come incapaci di avere una vita sociale evoluta secondo i loro tempi. In realtà questo volume vuole rivelare le abilità dei Celti come medici, la loro fama come erboristi e le loro capacità chirurgiche e curative che erano simili e a volte superiori a quelle dei loro cugini europei. 

Nel testo si parte dal definire con chiarezza la figura del medico per poi sviluppare le tecniche in uso presso le popolazioni galliche che andavano dalla medicina erboristica, alla chirurgia, all’uso delle acque termali, senza dimenticare tutta la parte sacra legata alle divinità di riferimento, alle formule magiche e agli amuleti utilizzati per aiutare il malato a guarire ugualmente agli ex voto per ringraziare o per ingraziarsi il dio e la dea preposti ad un certo tipo di cura. Si parla delle scuole di medicina di Gallia, ma anche dei rituali e del trattamento in morte e un ampio spazio è dedicato allo sviluppo della questione donne medico c’erano oppure no tre le popolazioni galliche? E se sì che ruoli svolgevano? 

Una sezione considerevole  è dedicata all’Erbario e cioè alle piante che i Vati di Gallia usavano per guarire, e anche a quel settore in cui i medici celti erano considerati un’eccellenza: l’oftalmologia. 

Uno studio che vuole illustrare il mondo medico celtico a tutto tondo, con i suoi punti di forza e di debolezza; tutto quello che oggi sappiamo sui sistemi curativi dei celti è qui condiviso per la prima volta in Italia.

Il libro è in vendita anche sul nostro store.

La medica e la strega

Titolo: La medica e la strega

Autore: Giancarla Erba

Editore: Decima Musa Edizioni

Genere: saggio storico

N°pagine: 303

costo: 18,00

ISBN: 978-88-98385-94-2

“Un tempo a Babilonia, i malati si mettevano fuori dal tempio e interrogavano chiunque vi si recasse su quali cure fossero più idonee ai loro malanni”. 

Da allora la medicina ha intrapreso una strada evolutiva che, nel tempo, si è divisa in due aspetti distintivi fondamentali: quello  della professione medica scientifica e quello di una visione più empirica, legata all’antico, che ha voluto conservare e tramandare antichi rimedi legati alla cura della persona. 

Le donne erano impegnate su entrambi i fronti, ma seppur  osteggiate e combattute, quando non torturate e uccise, hanno resistito e hanno dimostrato che la forza di volontà e l’amore per la conoscenza possono vincere anche i peggiori pregiudizi. 

La medica e la strega racconta le storie di molte di queste donne. Di quelle tra loro che per nascita e appartenenza hanno intrapreso la via della medicina; ma anche delle figlie di un popolo abbandonato alla povertà, che hanno rischiato finanche la propria vita, per aiutare coloro che soffrivano. Antiche ricette di famiglia, rimedi riportati in documenti che si perdono nella notte dei tempi sono state la loro guida. 

Mediche, streghe, suore, avvelenatrici o infermiere, ognuna di loro ha avuto un ruolo decisivo nello sviluppo della medicina e nell’emancipazione della donna lungo i secoli. Ricordare il loro operato e il loro impegno è il minimo che si possa fare per rendere loro un dovuto omaggio.

Il libro è in vendita sul nostro store