La carta più alta

di Marco Malvaldi La carta più alta

Aldo, Ampelio, Gino e Pilade, i quattro pensionati-detective di Pineta affondano in questa nuova avventura fra un pettegolezzo, una bevuta e quattro risate, rompendo la monotonia della placida vita di provincia con arguzia e ironia. E dimostrando alla fine che la scienza serve, anche tra i tavolini di un bar.

«Non è che tutti gli anni possono ammazzare qualcuno per farvi passare il tempo», sbotta disperato Massimo il barrista. Ma è impossibile sottrarsi al nuovo intrigo in cui stanno per trascinarlo i quattro vecchietti del BarLume: nonno Ampelio, il Rimediotti, il Del Tacca del Comune, Aldo il ristoratore. Dalla vendita sottoprezzo di una villa lussuosa, i pensionati, investigatori per amor di maldicenza, sono arrivati a dedurre l’omicidio del vecchio proprietario, morto, ufficialmente, di un male rapido e inesorabile. Massimo il barrista, ormai in balìa dei vecchietti che stanno abbarbicati tutto il giorno al tavolino sotto l’olmo del suo bar nel paese immaginario e tipico di Pineta, al solito controvoglia trasforma quel fiume di malignità e di battute in una indagine. Il suo lavoro d’intelletto investigativo si risolve grazie a un’intuizione che permette di ristrutturare le informazioni, durante un noioso ricovero ospedaliero: proprio come avviene nei classici del giallo deduttivo. E a questo genere apparterrebbero, data la meccanica dell’intreccio, i romanzi del BarLume, se non fosse per le convincenti innovazioni che vi aggiunge Marco Malvaldi. La situazione comica dei quattro temibili vecchietti che sprecano allegramente le giornate tra battute diatribe e calunnie, le quali fanno da base informativa e controcanto farsesco al mistero. La feroce satira che scioglie nell’acido ogni perbenismo ideologico. La rappresentazione, umoristica e aderente insieme, della realtà della provincia italiana nel suo localismo, nel suo vitalismo e nel suo eccentrico civismo, incarnata in un paesino balneare della costa toscana, da dove passano e ripassano i personaggi di una commedia di costume in forma di giallo.
Titolo: La carta più alta
Autore: Marco Malvaldi
Editore: Sellerio
N° pagine: 208
Genere: romanzo
Costo cartaceo: 13,00
Costo ebook: 8,99
EAN: 9788838926082

Antichi nomi maschili

Sono per lo più latini, ma qualcosa deriva da altre fonti.

Antichi nomi Maschili
Aeneas
Amadeus
Andreas
Antonius
Apollo
Atticus
Augustus
Aurelius
Benedict
Brutus
Caesar
Caius
Cassius
Cato
Celestine
Cicero
Claudius
Constantinus
Cornelius
Cosmo
Cyrus
Dante
Decimus
Demetrius
Dominic
Eliseo
Felix
Flavius
Gaius
Adrianus
Helladius
Hercules
Horace
Horatio
Hyroniemus
Ibis
Ignatius
Jarlath
Josephus
Julius
Junius
Jupiter
Justus
Lazarus
Leonitus
Lucius
Magnus
Marcellus
Marcus
Marius
Maximus
Nero
Octavianus
Octavius
Paul
Philo
Primus
Quintus
Remus
Romanus
Romulus
Rufus
Seneca
Septimus
Severus
Silas
Solaris
Stephanus
Tarquin
Tertius
Thelonius
Tiberius
Titus

Di che cosa hai paura? Fobie che iniziano con le lettere N e O

Due lettere dato che si tratta due piccoli elenchi. Fobie

Fobie che iniziano con la lettera N

Nebulafobia: paura della nebbia (vedi anche Homichlofobia)di-che-cosa-hai-paura-fobie-n-o
Necrofobia: paura della morte o di corpi morti.
Nefofobia: paura delle nuvole.
Nelofobia: paura del vetro
Neopharmafobia: paura delle nuove droghe
Neofobia: paura delle novità.
Nephofobia: vedi Nefofobia
Nictofobia: paure del buio (della notte).
Noctifobia: vedi nictofobia.
Nomatofobia: paura dei nomi
Nosocomefobia: paura degli ospedali.
Nosofobia: paura di ammalarsi.
Nostofobia: paura di tornare a casa
Novercafobia: paura della matrigna
Nucleomitufobia: paura delle armi nucleari
Nudofobia: vedi gimnofobia.
Numerofobia: paura dei numeri
Nyctohylofobia: paura di aree del bosco scure o di boschi di notte
Nyctofobia: vedi Nictofobia
Fobie che iniziano con la lettera O

Obesobofobia: paura di ingrassare.
Obofobia: paura dei barboni
Ochlofobia: paura delle folle e delle calche
Ochofobia: paura dei veicoli
Octofobia: paura della figura 8
Odinofobia: vedi algofobia.
Odontofobia: vedi dentofobia
Oenofobia: paura dei vini
Ofidiofobia: paura dei serpenti
Oftalmofobia: vedi Ophthalmofobia
Oicofobia: vedi domatofobia.
Oikofobia: vedi domatofobia.
Olfactofobia: paura degli odori
Ombrofobia: paura della pioggia o di esserne bagnati
Ommetafobia: paura degli occhi.
Ommatofobia: vedi Ommetafobia
Omofobia: paura delle persone omosessuali, di essere considerato o di diventare omosessuale.
Oneirofobia: paura dei sogni
Oneirogmofobia: paura di sogni sul bagnato
Onomatofobia: paura di sentire una certa parola o un certo nome
Ophidiofobia: vedi Ofidiofobia
Ophthalmofobia: paura di essere guardati
Opiofobia: paura che i medici provano nel prescrivere medicinali contro il dolore ai pazienti
Optofobia: paura di aprire un occhio
Ornitofobia: paura degli uccelli.
Orthofobia: paura della proprietà
Osmofobia: paura degli odori
Osphresiofobia: vedi Osmofobia
Ostraconofobia: paura dei crostacei
Ouranofobia: paura del paradiso

Dentro soffia il vento

di Francesca Diotallevi  Dentro soffia il vento

In un avvallamento tra due montagne della Val d’Aosta, al tempo della Grande Guerra, sorge il borgo di Saint Rhémy: un piccolo gruppo di case affastellate le une sulle altre, in mezzo alle quali spunta uno sparuto campanile.
Al calare della sera, da una di quelle case, con il volto opportunamente protetto dall’oscurità, qualche «anima pia» esce a volte per avventurarsi nel bosco e andare a bussare alla porta di un capanno dove vive Fiamma, una ragazza dai capelli così rossi che sembrano guizzare come lingue di fuoco in un camino.
Come faceva sua madre quand’era ancora in vita, Fiamma prepara decotti per curare ogni malanno: asma, reumatismi, cattiva digestione, insonnia, infezioni… Infusi d’erbe che, in bocca alla gente del borgo diventano «pozioni» approntate da una «strega» che ha venduto l’anima al diavolo. Così, mentre al calare delle ombre gli abitanti di Saint Rhémy compaiono furtivi alla sua porta, alla luce del sole si segnano al passaggio della ragazza ed evitano persino di guardarla negli occhi.
Il piccolo e inospitale capanno e il bosco sono perciò l’unica realtà che Fiamma conosce, l’unico luogo in cui si sente al sicuro. La solitudine, però, a volte le pesa addosso come un macigno, soprattutto da quando Raphaël Rosset se n’è andato.
Era inaspettatamente comparso un giorno al suo cospetto, Raphaël, quando era ancora un bambino sparuto, con una folta matassa di capelli biondi come il grano e una spruzzata di lentiggini sul naso a patata. Le aveva parlato normalmente, come si fa tra ragazzi ed era diventato col tempo il suo migliore e unico amico. Poi, a ventuno anni, in un giorno di sole è partito per la guerra con il sorriso stampato sul volto e la penna di corvo ben lucida sul cappello, e non è più tornato.
Ora, ogni sera alla stessa ora, Fiamma si spinge al limitare del bosco, fino alla fattoria dei Rosset. Prima di scomparire inghiottita dal buio della notte, se ne sta a guardare a lungo la casa dove, in preda ai sensi di colpa per non essere andato lui in guerra, si aggira sconsolato Yann, il fratello zoppo di Raphaël… il fratello che la odia.
Ritornando su un tema caro alla letteratura di ogni tempo – l’amore che dissolve il rapporto tra una comunità e il suo capro espiatorio – Francesca Diotallevi costruisce un romanzo che sorprende per la maturità della scrittura e la solidità della trama, un’opera che annuncia un nuovo talento della narrativa italiana.
Titolo: Dentro soffia il vento
Autore: Francesca Diotallevi
Casa editrice: Neri Pozza
Collana: I narratori delle tavole
pagine: 224
costo cartaceo: 16,00
EAN: 9788854512368

Delitto e rovescio

di Claudio Paglieri delitto-e-rovescio

Marco Luciani ha lasciato la polizia e l’Italia: un taglio netto, una nuova vita a Barcellona, da padre single. A parte occuparsi del piccolo, vivacissimo Alessandro, l’ex commissario si limita a gestire la casa che Alice, amica e amante occasionale, affitta ai turisti. Forse, però, dentro di lui non si è del tutto spento il gusto di indagare, di frugare nelle vite degli altri, di completare i puzzle. O forse, più prosaicamente, i soldi cominciano a scarseggiare. È così che Luciani si rassegna ad accettare l’incarico di ritrovare la figlia scomparsa di un imprenditore italiano. La ragazza si chiama Martina, ha diciannove anni e viveva in un’Accademia di tennis poco fuori Barcellona, dove si allenava per diventare una professionista. Segni particolari: una bellezza fuori dal comune. La polizia locale non si occupa del caso perché, stando alle apparenze, Martina si è allontanata volontariamente, per sfuggire alle pressioni soffocanti di un padre padrone che la voleva campionessa a tutti i costi. Ma nessuno ha più sue notizie, e il suo telefonino è sempre muto¿ L’istinto di Luciani gli suggerisce che qualcosa non torna e lo spinge a scavare nella vita della ragazza, iscrivendosi all’Accademia e spacciandosi per un amatore che vuole migliorare il suo gioco. Ben presto, la sua indagine informale si scontra con i silenzi o le bugie delle amiche di Martina, dei maestri – qualcuno in rapporti non solo tennistici con le allieve – e dell’ambiguo gestore dell’Accademia. In questo match la posta in palio è altissima, e Luciani dovrà giocare al meglio delle sue possibilità se vuole ritrovare Martina prima che sia troppo tardi. O almeno fare giustizia in suo nome.

Titolo: Delitto e rovescio
Autore: Claudio Paglieri
Casa editrice: Piemme
Collana: Paperback Adulti
Numero pagine: 372
costo cartaceo: 17,90
costo ebook: 9,99
ISBN: 978-88-566-5682-4

 

Io, lui e il bebè

di Tiziana Cazziero io lui e il bebé

Sequel dell’opera “E tu quando lo fai un figlio?” pubblicato con Rizzoli collana Youfeel.
Luisa e Leonardo sono diventati genitori. Questo sequel racconta la vita dei due protagonisti dopo l’arrivo della loro bambina.
Cosa accade quando un neonato irrompe nelle vite di due aspiranti genitori? I protagonisti tra ansie, pannolini, poppate e giochi, decidono di organizzare un grande evento per presentare la loro figlia, tanto attesa, ad amici e parenti. Tra aneddoti,ricordi, incontri e scontri, si vivranno momenti esilaranti, divertenti ed emozionanti. Siete tutti invitati a partecipare. E tu quando lo fai un figlio? Pubblicato prima in self e poi con Rizzoli nel luglio 2016 è un romanzo tratto dalla storia vera dell’autrice, che ha raccontato in chiave ironica l’esperienza dell’infertilità. Questo sequel continua quel percorso dopo la nascita di sua figlia, racconta le vicende dei personaggi, inventati per rendere spassosa e frizzante il tema trattato.
Autore: Tiziana Cazziero
Titolo: Io, lui e il bebè
Genere: Humor
Formato: ebook kindle e Cartaceo
Prezzo ebook: € 0,99
Prezzo cartaceo: € 7,00
Data pubblicazione: 27 gennaio 2017
Editore: self

L'invenzione

di Alberto Vigevani L'invenzione

Sullo sfondo di una bellissima Milano, in una periferia borghese tra le due guerre attraversata da filari di tigli, si svolge la storia narrata in questo libro. Storia di una amicizia tra due ragazzi ebrei, uno dei quali malato. Su tutto aleggia la guerra imminente, la fine di un’epoca.

«Non so da quale facciata sporga, se c’è ancora, il balcone dalla balaustrata di falsa pomice coi vani riempiti di girasoli in ferro battuto. Galleggia nell’aria all’altezza del terzo o quarto piano di una delle case, eppure diverse tra loro, che sembrano riassumere allo stesso modo un’epoca – festoni di pietra porosa, ciclamini e tulipani di cemento –, in quella che allora faceva figura d’una quasi periferia. All’incirca il quadrilatero delimitato dal campo dell’Intera via Goldoni e da via Fratelli Bronzetti, da via Archimede e dalla Circonvallazione. Periferia invecchiata all’ombra delle due guerre senza dare nell’occhio, con la soave e gretta dignità di certi sciroppi che si facevano in casa – agro-di-cedro, amarene –, tra filari di tigli che si toccano coi rami e sontuosi, volgari ippocastani».

Nella Milano degli anni Trenta – dove giungono attutiti i lugubri echi delle persecuzioni naziste – si svolge la singolare amicizia tra due adolescenti ebrei, l’uno sano e vitale, minato nel fisico e introverso l’altro. L’«invenzione» è quella dell’amore per una ragazza inesistente, immaginato dal primo per fare breccia nell’ironica superiorità dell’amico. Ma Belle, la ragazza della fantasia, sfugge di mano al suo creatore e diventa all’improvviso per entrambi la realtà più vera della loro relazione. «Una storia della quale non si perde e non si dimentica niente» come la definì Riccardo Bacchelli, L’invenzione – qui ripubblicata a quasi mezzo secolo dalla sua prima edizione – ritrova il posto che le spetta accanto a grandi brevi capolavori del Novecento, quali L’amico ritrovato di Fred Uhlman o Tutto ciò che ho amato di Aharon Appelfeld.
Titolo: L’invenzione
Autore: Alberto Vigevani
Editore: Sellerio
N° pagine: 184
Genere: romanzo
Costo cartaceo: 12,00
Costo ebook: 8,49
EAN: 9788838936135

Cognomi dell'epoca Regency

Un elenco parziale, alcuni nomi sono probabilmente aristocratici, mentre altri non lo sono, comunque eccoli tutti insieme.

cognomi-regency

Agar
Allen
Andrews
Arnold
Ayles

Balfour
Baker
Bannerman
Banfield
Barnes
Bamber
Barnet
Barrington
Bartlett
Barton
Bastable
Baxter
Bolt
Bragg
Brown
Beaumont
Beauchamp
Birks
Blackmore
Bolton
Bond
Booth
Bowles
Boyle
Burk
Butler
Buxton
Brooks
Browning
Byrd

Caddy
Campbell
Caney
Carter
Chant
Clark
Clarke
Cluett
Colborne
Comerford
Conolly
Cooke
Coombs
Cooper
Crampton
Crauford
Creassey
Crew
Cull
Curtis

Davis
Daw
Dean
Dennis
Dodge
Dowding
Down
Drake
Drew
Dunn
Dyke

Edge
Egerton
Elkins
Ellis

Fagean
Fernside
Fifett
Filliol
Finch
Fitzgerald
Fitzroy
Fitzwilliam
Fletcher
Follett
Forbes
Fortescue
Frampton
Fudge

Gale
Galpin
Garvey
George
Gibbon
Gibbs
Gillett
Gillingham
Godwin
Grant
Grave
Green
Gregory
Grove
Gouldsmith
Gulliver
Guppy
Guy

Haddington
Hancock
Hann
Hardy
Harding
Harris
Haskett
Hayward
Hatcher
Hawkins
Herbert
Hervey
Hill
Hind
Hodge
Honeyfield
Horder
Hose
Hoskins
Hosmer
Howe
Hughes
Humphries
Hunt
Hunter
Huntington
Hyatt

Jarvis
Jennings
Johnson
Jones

Keats
Kendall
Kingman
Knight

Lambert
Langley
Leeson
Lewis
Lightholder
Lilley
Linfield
Livingston
Lock
Lockhart
Longman
Lovell
Lush
Lymington

Major
Mead
Miash
Merchant
Miller
Montgomery
Montagu
Moore
Morton
Mowatt
Mowbray
Mullens
Munro

Neal
Needs
Nicholson
Nightingale
Norman
Notley
Nott

Oakley
Oliver

Parsons
Pemberton
Pembroke
Perry
Pike
Place
Plowman
Powell
Pratt
Price

Radcliff
Rake
Ramsbury
Rayment
Read
Reid
Reeves
Repington
Richards
Ridlington
Ridout
Robins
Rowe
Rowley
Rutley
Ruteledge
Russ
Russell

Scriven
Sculthorpe
Sedgewick
Selkirk
Sempill
Sergeant
Seton
Seymour
Sharp
Shepherd
Sims
Sinclair
Skeffington
Skinner
Slade
Slyfeel
Snowley
Soulden
Spranklin
St. John
St. George
St. Vincent
St. Clair
Stanhope
Stanton
Stapleton
Stewart
Storey
Sullyard
Stay
Stewart
Stickland
Stone
Sweet
Swinton

Talbot
Tattershall
Templeton
Terrell
Thorne
Thrup
Townshend
Trew
Tulk
Turner
Trowbridge

Vaughan
Vivian
Voss

Walford
Wallace
Ware
Warren
Warwick
Watts
Webb
Weston
Windham
White
Wilds
Wilmington
Wilson
Wood
Worthington
Wright
Wynn
Wycliff

Yeatman
Young

Di che cosa hai paura? Fobie che iniziano con la lettera M

Devo dire che questa settimana era più facile trovare l’immagine da usare per la copertina, questa formica del fuoco è molto ammiccante… Fobie!

Macrofobia: paura di aspettare a lungo
Mageirocofobia: paura di cucinaredi-che-cosa-hai-paura-fobie-m
Maieusiofobia: paura di partorire
Malaxofobia: paura del gioco amoroso (vedi anche Sarmassofobia)
Maniafobia: paura della malattia mentale.
Mastigofobia: paura di essere puniti.
Megalofobia: paura delle cose grandi.
Matofobia: paura della matematica. In senso più ampio, può essere inteso come «paura per l’apprendimento» (in greco mathema significa “apprendimento”).
Meccanofobia [inglese: Mechanophobia]: paura dei macchinari
Medomalacufobia: paura di perdere un’erezione
Medorthofobia: paura di un pene eretto
Melanofobia: paura del colore nero.
Melissofobia: vedi apifobia.
Melofobia: paura della musica.
Meningitofobia: paura delle malattie al cervello.
Menofobia: paura delle mestruazioni.
Merinthofobia: paura di essere costretti o vincolato
Metallofobia: paura dei metalli.
Micofobia: paura dei funghi.
Metathesiofobia: paura dei cambiamenti
Meteorofobia: paura dei meteoriti
Methyfobia: paura dell’alcool
Metrofobia: paura o odio della poesia
Microbiofobia: vedi bacillofobia.
Microfobia: paura delle cose piccole.
Mirmecofobia: paura delle formiche.
Misofobia: paura di rimanere “contaminati” dal contatto con corpi estranei, più spesso dal contatto umano; ne conseguono numerose precauzioni igieniche da parte del soggetto misofobo.
Mnemofobia: paura dei ricordi.
Monofobia: paura della solitudine.
Molysmofobia: paura dello sporco e della contaminazione
Molysomofobia: vedi Molysmofobia
Monopatofobia: paura di ammalarsi relativa a una singola, determinata malattia.
Motorfobia: paura delle automobili
Mottefobia: paura delle falene.
Murofobia: vedi musofobia.
Musofobia: paura dei topi.
Mycofobia: vedi Micofobia
Mycrofobia: vedi Microfobia
Myctofobia: paura dell’oscurità
Myrmecofobia: vedi Mirmecofobia
Mysofobia: vedi Misofobia
Mythofobia: paura dei miti, delle storie o dei false affermazioni
Myxofobia: paura del fango (vedi anche Blennofobia)