Nomi che significano "Luna"

L’altra sera c’era una luna splendida, una luna piena che è stata chiamata superluna per l’eccezionalità delle dimensioni. Quindi mi sono trovata a riflettere sul nome Luna. In ogni lingua ci sono nomi legati alla luna. Luna stessa lo è, capita di rado di sentirlo, ma succede, anni fa ho conosciuto una Selene, il nome in greco della luna…. Quindi ho fatto un po’ di ricerche… ecco il risultato. Ne ho trovati più di quanti pensassi!

nomi-che-significano-luna

Nomi Maschili

Qamar: nome arabo, significa luna, simile al nome Omar, che però non ha lo stesso significato.

Badar/Bader: un nome arabo che significa “luna piena”.

Tuncay: nome turco, significa “luna di bronzo”.

Aku: è il nome che nella mitologia babilonese era attribuito al dio della luna.

Badru: è un nome egizio che significa “nato durante la luna piena”. Successivamente il nome divenne così popolare da essere usato anche per le femmine.

Purnama: il nome ha origini Giavanesi e significa luna piena. Per lungo tempo fu un nome diffuso non solo nell’Indonesia, ma anche in India.

Aibek: nome turco che nasce dalla combinazione di due parole turche “aye” e “beg” che significa “signore della luna”.

Jericho: è il nome della città israeliana citata spesso nell’antico testamento, il nome deriva dalla parola ebraica “yareach” che significa luna.

Ramachandra: il significato è “luna di Rama”, Ramachandra è un nome Hindu, che origina dal nome del dio Rama.  Chandra è una parola in Sanscrito che significa luna.

Ilkay: è un altro nome turco che significa letteralmente “prima luna”. Viene dalle parole ‘ilk’ che significa prima e ‘ay’ che significa luna.

Chan: è la parola Luna in sanscrito. Più lunare di così!

Koray: anche questo nome è turco e significa “luna ardente”. Il nome è molto comune in Turchia, ma comincia a diffondersi anche in Occidente.

Marama: è un nome legato alla mitologia polinesiana, è il nome del dio della luna. È la parola Maori che indica la Luna.

Nanna: nella mitologia sumera Nanna è il nome del dio della luna e il figlio di Enlil. Ha come simbolo il falcio di luna crescente. Un altro nome con cui è conosciuto Nanna è ‘Sin’, che significa ‘conoscenza’.

Pulan: è la parola che nella lingua Chamori (India) significa luna.

Iah: nella mitologia egizia,è il nome del dio della luna che poi, in epoche successive venne identificato con Thoth.

Chandrakant: in sanscrito significa luna splendente. Nella mitologia hindu è anche il nome della pietra di luna che si crea (sempre mitologicamente peralando) dalla luce della luna. Come il nome Ramachandra, può essere abbreviato in Chandra, che significa sempre luna.

Kale: è il nome di una delle lune orbitanti intorno a Giove.
Il nome Kale è una versione del nome Charles che viene dal termine inglese antico ‘ceorl’, che significa ‘uomo libero’.

Arche: è il nome di una delle lune orbitanti intorno a Giove.

Atlas/Atlante: è il nome di una delle lune orbitanti intorno a Saturno. Di fatto questo nome potrebbe essere legato anche alla Terra.

Balachandra: alto nome Hindu che significa “luna giovane”.

Mahrukh: nome originario dell’Africa e significa “volto di luna”. Può essere abbreviato in Mahru.

Mayank: uno dei nomi più diffusi che significa luna. Ha origine dal sanscrito.

Mayar: simile al precedente, ma di origine turca. Significa “bagliore lunare”.

Muraco: nome nativoamericano che significa “luna bianca”. Si tratta di un nome maschile, ma che può essere usato anche per una femmina.

Quacey: un nome tipicamente scozzese che significa “chiaro di luna”.

Shashank: altro nome indiano che significa luna.

Oberon: è il nome di una delle lune orbitanti intorno a Urano, la più grande.
Il nome Oberon è il nome di uno dei tanti re delle fate in letteratura. Questo re delle fate in particolare è stato reso famoso da Shakesperare nella commedia “Sogno di una notte di mezz’estate”. Auberon può esserne una versione alternativa.

Neil: il nome è legato alla luna perché Neil Armstrong è stato il primo uomo a mettere piede sul suolo lunare.

Io: è il nome di una delle lune orbitanti intorno a Giove. È la luna più vulcanica di tutto il sistema solare.
Consiglio spassionato: se il vostro protagonista è italiano, evitate questo nome. È in grado di generare una confusione pazzesca!

Hilal: significa “Luna crescente” in arabo.

Proteus: è il nome di una delle lune orbitanti intorno a Nettuno. È un nome che indica forza e tenacia, poi si tratta comunque di un nome mitologico greco.

Triton: è il nome di una delle lune orbitanti intorno a Nettuno. Va detto che è anche il nome di un antico dio del mare, quindi è un nome che è legato anche all’acqua.

Meztli: è il nome Nahuatl per indicare la luna. Nahuatl è una lingua azteca antica.

Rakesh: nome indiano che letteralmente significa “Signore del giorno della luna piena”; in sanscrito ‘raka’ significa “luna” piena mentre ‘isha’ significa “signore” nel senso di “colui che governa”.

Janus/Giano: è il nome di una delle lune orbitanti intorno a Saturno.
Il nome è quello di un dio romano che aveva due facce. Una davanti ed una dietro. Il mese si gennaio gli è dedicato.

Astennu: nome egizio che significa “dio della luna”.

Himanshu: altro nome hindi, abbastanza popolare, anche questo significa semplicemente luna.

 

Passiamo ai nomi femminili, anche in questo caso ce ne sono veramente tanti. Me l’aspettavo, in effetti…

 

Nomi femminili

Neoma/Naomi: la versione greca del nome Naomi è Neoma. Significa “Luna piena”. Altre variazioni: Neomi e Noemi

Badriyah: la versione femminile del nome maschile Badr.

Jaci: un nome nativoamericano che significa semplicemente luna.

Jyotsna: è un nome hindi che significa “Luce di luna”.

Lucine: nome armeno che significa luna. Variazioni: Lousin e Louisine. Un’abbreviazione sarebbe il semplice Lucy.

Hala: nome arabo che significa “Alone di Luna”.

Candra: è il nome di una principessa indonsiana, Candra di Kediri. Candra era l’incarnazione della dea dell’amore indonesiana, Dewi Ratih il cui nome significa Splendente come la luna.

Hakidonmuya: nome nativoamericano che significa Tempo della luna che aspetta.

Kamaria: è un nome Swahili che significa Bellezza della luna o del chiaro di luna.

Deva: è il nome della dea hindi della luna.

Diana: è il nome della dea romana della luna, della caccia e della verginità.

Artemis/ Artemide: nome greco della dea Diana. La dea greca affianca al patrocinio di caccia e luna anche quello degli animali e della natura. Sorella del dio Apollo (dio solare).

Chandra: dea hindi della luna.

Cynthia: uno degli altri nomi di Artemide. Variazioni: Cindy, Cinzia.

Delia: altro nome di Artemide, il nome deriva dall’isola greca Delos, luogo di nascita dei due gemelli olimpici (Apollo e Artemide). Può essere usato anche come diminutivo di Cordelia o di Adelia.

Phoebe: non si usa in Italia, ma questo nome è uno dei tanti appellativi di Artemide, anche sie se ne trovano tracce anche nell’antico testamento. Questo nome è uno dei 300 più usati negli USA e uno dei 25 più usati in Galles e in Inghilterra.

Selene: la luna in greco. Non la dea che governa la luna, ma la luna stessa.

Selena: variazione latina del nome greco Selene.

Zelenia: altra variazione di Selene.

Helene/ Elena: è il nome di una delle lune orbitanti intorno a Saturno. Il nome della luna, in realtà deriva da Elena di troia. Personaggio storico/mitologico.

Aisha: è il nome della moglie del profeta Maometto, ma in origine è anche legato alla dea della luna.

Alkmene: nome greco, significa “la potenza della luna”. Era il nome della madre terrestre di Ercole.

Alcmene: la versione latina del nome greco Alkmene.

Aysun: nome turco, significa “Bellissima come la luna”.

Aysu: nome turco, simile al precedente, ma con un diverso significato. Questo nome significa “Acqua di luna” o “Luna d’acqua”.

Aylin: altro nome turco, questo significa “Alone lunare”.

Mahadokht: nome persiano che significa “Figlia della luna”.

Maha: breve nome arabo che significa Luna. Viene spesso considerato come un diminutivo del nome Mahadokht.

Mahina: nome hawaiano che significa “Luce della luna”.

Mahvash: nome persiano  che significa “Luce della luna”. È un nome molto diffuso in India e Pakistan.

Mahtab: un nome arabo  che significa “Luce della luna”.

Purnima: nome hindi che significa “Luna piena”.

Pensri: nome tailandese che significa “Luna piena”.

Nokomis: nome nativoamericano che significa “Figlia della luna”.

Thalassa: è il nome di una delle lune orbitanti intorno a Nettuno. Il nome è anche legato all’acqua, dato che è il nome di una dea primordiale del mare. Infatti il nome  deriva dalla parola greca che indica il mare.

Larissa: è il nome di una delle lune orbitanti intorno a Nettuno. È anche il nome di una città greca e il nome della madre (o della sorella secondo altri miti) di Pelasgo.

Portia: è il nome di una delle lune orbitanti intorno a Urano.
Il nome è preso da una commedia di Shakespeare, Il mercante di Venezia.

Mona: Variazione di Moon in inglese. Dato che la versione originale del nome, difficilmente qualcuno la usa, la versione modificata risulta più abbordabile.

Elara: è il nome di una delle lune orbitanti intorno a Giove.
Era una delle tante amanti di Zeus.

Arianrhod: nome della mitologia gallese, una dea lunare, simile ad Artemide. Il nome significa Ruota d’argento che non è altro che un epiteto della luna.

Quila: nome della dea della luna inca. Una delle divinità più potenti.

Callisto: è il nome di una delle lune orbitanti intorno a Giove, la luna più grande del sistema solare. Il mito di Callisto è legato a quello dell’Orsa Maggiore.

La logica del lupo

di Alex Lake la-logica-del-lupo

Julia Crowne, avvocato divorzista, un matrimonio giunto ormai al capolinea, un’esistenza divisa tra l’essere una brava madre e una valente professionista, è alla guida della sua Volkswagen Golf diretta alla scuola della figlia.
È in ritardo. L’incontro tra una sua assistita e la controparte si è protratto più del previsto, e Julia immagina già con ansia lo sguardo severo e seccato con cui la maestra di Anna, la sua bambina, l’accoglierà all’uscita della scuola.
Minuta, capelli scuri, zainetto di Dora l’esploratrice sulle spalle e scarpette di pelle nera ai piedi, Anna varca i cancelli dell’istituto con i compagni e si guarda intorno in cerca di sua madre. Qualcuno la osserva. Qualcuno che dapprima si chiede come si possa essere così negligenti da lasciare sola una bimba di cinque anni, e poi agisce con risolutezza. Rapisce la bimba, la porta via con la logica di chi non si pone problemi riguardo a cosa è giusto o ingiusto, con la logica… del lupo che sbrana l’agnello senza alcun rimorso.
Trascorreranno ore angosciose in cui la polizia brancolerà nel buio e la tensione tra Julia e suo marito Brian, alimentata da rivelazioni scottanti sulla vita privata della giovane donna, rivelazioni misteriosamente pervenute alla stampa, giungerà a un punto di non ritorno.
Finché un giorno non ricomparirà la piccola Anna, senza alcun segno di violenza addosso, senza ricordo del tempo della sua sparizione, se non la vaga memoria di una grande casa delle bambole in cui le parrà di aver dormito.
Una ricomparsa inspiegabile per la logica comune, ma non per quella di un lupo, e dei suoi scopi perversi e crudeli.
Con La logica del lupo Alex Lake – pseudonimo dietro cui si nasconde un celebre scrittore inglese – consegna al lettore una storia avvincente e realistica sulla rete di pressioni, timori e drammi che si dipana attorno alla scomparsa di un minore, travolgendo la vita delle persone coinvolte. Un thriller psicologico mozzafiato, che mette in scena una delle paure più concrete e inquietanti del nostro tempo.
Titolo: La logica del lupo
Autore: Alex Lake
Traduzione: Annamaria Biavasco e Valentina Guani
Casa editrice: Neri Pozza
Collana: I neri
pagine: 320
costo cartaceo: 18,00
EAN: 9788854513945
«Un avvincente thriller psicologico… dall’alta tensione fino alla fine».
Publishers Weekly

«Una storia perfetta per tutti i fan del thriller psicologico».
The Letter Book Reviews

«Cattura dalla prima frase… Davvero un eccellente romanzo».
The Welsh Librarian

 

 

 

La sposa bambina

di Nojoud Ali la-sposa-bambina

Nojoud viene dallo Yemen. Nojoud ha solo dieci anni. Nojoud non è che una bambina. Una bambina divorziata. Perché anche se ha un lieto fine, questa non è una favola. È la storia di una battaglia, invece. La storia di una bambina che, in un paese in cui le donne sono spesso schiave inermi, ha saputo combattere con il cuore e il coraggio di una leonessa. È stata costretta a sposare un uomo che non aveva mai visto. Un uomo di trent’anni. Lei non ne aveva che otto. È stata picchiata. È stata obbligata a rinnegare la sua infanzia. Nojoud aveva paura. Nojoud voleva giocare. Voleva andare a scuola. Nojoud non è che una bambina. Ha pianto così tanto, ma nessuno la ascoltava. Ha supplicato suo padre, sua madre, sua zia. “Non possiamo fare niente. Se vuoi, vai in tribunale da sola” le hanno risposto. Così, una mattina, Nojoud è scappata dalla sua casa-prigione. Si è incamminata da sola verso il tribunale di Sana’a. Si è ribellata alla legge degli uomini. Ha chiesto il divorzio. In un paese in cui oltre la metà delle spose sono bambine tra gli otto e i dieci anni, Nojoud ha trovato il coraggio di dire no.

 

Titolo: La sposa bambina
Autore: Nojoud Ali
Casa editrice: Piemme
Collana: Saggistica
Serie: Voci
Numero pagine: 180
costo cartaceo: 16,50
costo ebook: 9,99
ISBN: 978-88-566-5630-5

Pubblicato a maggio 2016

Il libro:

Il film:

Il richiamo del ghiaccio

di Debbie Clarke Moderow il-richiamo-del-ghiaccio

1.800 chilometri tra i ghiacci dell’Alaska, a temperature polari: la Iditarod è una delle corse per cani da slitta più famose e dure. Non ci sono molte regole: vince chi va più forte. E chi ha la preparazione migliore. Ma il segreto per arrivare alla fine è il rapporto con i cani. Sono loro gli eroi della gara. Se non sei in sintonia con la tua muta, non potrai superare giorni e giorni di distese ghiacciate, freddo e notti all’aperto. Se perdi il contatto con loro, sei perso anche tu.
Con i suoi 47 anni Debbie non è sicuramente la partecipante ideale a quella gara massacrante. Ma niente la ferma. Manca qualcosa nella sua vita, nonostante i due figli e un marito amorevole. Mancano i due bambini che ha perso in grembo e che hanno lasciato un vuoto incolmabile. Per questo decide di imporsi una sfida quasi impossibile.
La prima volta succede quello che lei non immagina: perde il contatto con i cani e fallisce. Il colpo è duro e mette alla prova la sua fiducia. Ma due anni dopo Debbie è ancora in pista con i suoi sedici husky, pronta ad affrontare incidenti, cani feriti, allucinazioni, tempeste, slitte rovesciate e conflitti di personalità, sia umani che canini. Quello che conta è ritrovare se stessa e un amore rinnovato per i suoi cani.
Titolo: Il richiamo del ghiaccio
Autore: Debbie Clarke Moderow
Casa editrice: Piemme
Collana: Varia
Serie: Varia
Numero pagine: 320
costo cartaceo: 17,50
costo ebook: 9,99
ISBN: 978-88-566-4358-9

Pubblicato a ottobre 2016

Ingrossare le schiere celesti

di Franck Bouysse ingrossare-le-schiere-celesti

Gus ha più di cinquant’anni e del mondo conosce soltanto i campi della sua isolata fattoria tra i monti, il bosco limitrofo e il paese di Pont-de-Montvert, nel sud della Francia, in cui saltuariamente è costretto a scendere per fare compere e commerciare. È un uomo schivo, diffidente, di poche parole: tutto ciò che gli interessa è continuare la propria vita senza essere disturbato, tra i suoi animali e la natura circostante, fino alla fine dei suoi giorni. Come unica compagnia, oltre all’amato cane Mars, ha Abel, il vicino, di vent’anni più vecchio, con il quale condivide le serate tra bicchieri di vino e reciproci racconti.
Un giorno, mentre sta cacciando con Mars, sente dei colpi d’arma da fuoco e delle grida provenire dalla tenuta di Abel. Si precipita dal vicino e si trova davanti un luogo apparentemente abbandonato e tranquillo. Di Abel nessuna traccia. Sulla neve vicino al recinto brillano però inquietanti macchie rossastre.
L’indomani, quando si imbatte finalmente nell’amico, Gus è sorpreso dal suo atteggiamento ostile. Le spiegazioni di Abel trasudano l’odore acre della menzogna. Ha sparato al proprio cane, dice, scambiandolo per una volpe, e non ha altro da aggiungere.
Parole ambigue, che sono soltanto il preludio di una serie di avvenimenti oscuri. Di lì a poco, infatti, Mars viene ritrovato al margine del bosco, in apparenza ferito orrendamente da un animale più grosso, ma con accanto al corpo delle tracce confuse e il portachiavi di una Volkswagen. Poi, nelle ore in cui l’intero paese è in lutto e in preda alla costernazione per la morte dell’Abbé Pierre, una delle figure più carismatiche del Novecento francese, un gruppo di singolari predicatori si presenta alla porta di Gus alla ricerca di una collega scomparsa. Il turbamento di Gus si muta allora nella fredda certezza che qualcosa di inquietante sta accadendo lì, tra i suoi monti.
Romanzo dall’atmosfera hitchcockiana, nella quale i contorni noti e i volti amici si trasfigurano alla luce macabra del sospetto, Ingrossare le schiere celesti è un noir d’autore magistrale, paragonato per lo stile, crudo e poetico assieme, alle migliori opere di Georges Simenon.

Titolo: Ingrossare le schiere celesti
Autore: Franck Bouysse
Traduzione: Maddalena Togliani
Casa editrice: Neri Pozza
Collana: I neri
pagine: 176
costo cartaceo: 15,00
EAN: 9788854513402
«Il miglior thriller francese dell’anno… per originalità e potenza delle sue parole, e una trama di prim’ordine».
Christophe Laurent, Nice Matin

«Un romanzo abbagliante, che mi ha lasciato sbalordito. Che talento! Che lingua! Fa pensare ai romanzi più duri di Simenon».
Bernard Poirette

«Un romanzo bellissimo, misterioso e struggente».
La Cause Littéraire

 

Miracoli dal cielo

di Christy Wilson Beam miracoli-dal-cielo

Figli sani, una famiglia serena, una pioggia abbondante che bagni il prato al momento giusto, ma non nel weekend: sono miracoli molto comuni quelli che Christy e Kevin si augurano quando decidono di mettere su famiglia. E nella grande casa vicino a Dallas, dove vivono insieme alle tre figlie, credono di aver trovato il loro angolo di paradiso.
Quando ad Annabel, la seconda, a quattro anni viene diagnosticata una rara malattia, che la costringe a entrare e uscire dall’ospedale e ad assumere dieci farmaci al giorno, Christy sa che per salvarla ci vorrebbe un miracolo molto grande. Ma dopo quattro anni di lotta, non ha più nulla da chiedere.
Nessuno di loro sa ancora che il destino è in agguato nei meandri dell’enorme pioppo nero in giardino, su cui le bambine, compresa Annabel, in un giorno in cui si sente in forze, salgono a giocare. All’improvviso il pioppo inghiotte Annabel, che precipita per nove metri all’interno del tronco fino a terra, priva di sensi, imprigionata e irraggiungibile.
Sembra una tragedia, ma nel buio di quell’albero succede qualcosa che sfugge alla comprensione, qualcosa di misterioso che ha un solo nome, anche se tutti, per timore, preferiscono chiamarlo coincidenza o colpo di fortuna. Tutti tranne Annabel e i suoi genitori, loro dubbi non ne hanno più.
Titolo: Miracoli dal cielo
Autore: Christy Wilson Beam
Casa editrice: Piemme
Collana: Saggistica
Serie: Voci
Numero pagine: 192
costo cartaceo: 16,50
ISBN: 978-88-566-5506-3

Pubblicato a ottobre 2016

Il libro:

 

Il film:

Assaggi di lettura prenatalizi

Si avvicina il Natale e per noi lettori è il momento di riempire la lista dei desideri, o come ci ha abituato Amazon, la wishlist. Vi riporto degli assaggi di lettura che vi aiuteranno in questa scelta.

Si tratta di una lista moooolto lunga.

la-cena-delle-spiela_cena_delle_spie

le-bambine-invisibili le-bambine-invisibili

un-autunno-a-parigiun_autunno_a_parigi

la-versione-di-paul la-versione-di-paul_testo

la-stanza-dei-kimono murayama_la_stanza_del_kimono

trafficanti trafficanti

il-mio-lieto-fine-sei-tu gioia_il_mio_lieto_fine_sei_tu

le-streghe-son-tornate le-streghe-son-tornate

lultimo-crimine winters_3_lultimo_crimine

lera-accaduta lera-accaduta

 

Una sconosciuta allo specchio

di Jane Shilling una-sconosciuta-allo-specchio

Come quando all’improvviso ti piombano addosso le conseguenze di qualcosa che stai rinviando da tempo, gli “anta” colgono Jane di sorpresa, e impreparata. Nella sua casa, che divide con un figlio adolescente e un gatto, un giorno si guarda allo specchio e non si riconosce più. Come ci è finita lì? Dov’è andata la ventenne sognatrice e con il mondo ai suoi piedi?
Con leggerezza, humour e una punta di nostalgia, Jane ripercorre la sua vita, il difficile rapporto con la famiglia, gli amori, il lavoro, la maternità, e in questi salti in avanti e all’indietro cerca di ristabilire un equilibrio con se stessa alla soglia dei cinquant’anni, tra l’entusiasmo della gioventù e la saggezza che l’età richiede.
Una riflessione a tratti lieve, a tratti profonda, che, se non cancella i segni del tempo, fa però ridere, pensare e guardarsi allo specchio in un altro modo.

Titolo: Una sconosciuta allo specchio
Autore: Jane Shilling
Casa editrice: Piemme
Collana: saggistica
Numero pagine: 312
costo cartaceo: 18,50
costo ebook: 9,99
ISBN: 978-88-566-2127-3

 

 

Schiava di Picasso

di Osvaldo Guerrieri  Schiava di Picasso

Un gelido gennaio del 1936 a Parigi. Seduta a un tavolino del «Deux Magots», una donna si toglie i guanti, estrae dalla borsetta un coltello e comincia a pugnalare in gran velocità gli spazi tra le dita della mano aperta a ventaglio.
A volte sbaglia il colpo e sanguina. Seduti lì accanto, Pablo Picasso e il poeta Paul Éluard osservano il gioco. Il pittore si alza, si avvicina alla donna e le chiede in dono i guanti: vuole collocarli nella vetrinetta dove conserva i ricordi più preziosi. La donna glieli concede levando su di lui due occhi dal colore indefinibile. Non si tratta di una donna qualunque.
È la fotografa surrealista Dora Maar. Scocca da questo incontro uno degli amori più tormentati del Novecento. Quando conosce Picasso, Dora è reduce da un legame devastante con Georges Bataille. Al fianco dello scrittore ha oltrepassato la linea che divide l’erotismo dalla crudeltà. Ma anche con Picasso l’amore è violento. Picasso ama Dora, ma ama soprattutto se stesso. La divide con altre donne, per esempio con Marie-Thérèse, che gli ha dato una figlia quando lui è ancora sposato con Olga; la costringe a fare da spettatrice ai propri tradimenti; la umilia obbligandola ad abbandonare la fotografia.
Fra i surrealisti Dora è considerata la rivale di Man Ray, ma per Picasso esiste un solo genio: lui. Sono anni in cui infuria la tempesta. La Spagna è dilaniata dalla guerra civile, l’Europa sta per subire l’assalto di Hitler e Picasso diventa la coscienza critica di quel tempo feroce. Dipinge Guernica e Dora lo fotografa mentre crea il capolavoro. E quando Parigi è occupata dai nazisti, Dora divide con Picasso la fame, il freddo e la paura dell’arresto.
Schiava di Picasso è il romanzo di un amore e di un’epoca. Usa il documento per staccarsene e per narrare di un momento irripetibile della storia: della Parigi degli anni Trenta e Quaranta, in cui Paul Éluard, Jacques Prévert, Brassaï, Man Ray, Jean Cocteau furono i comprimari e i testimoni di una schiavitù amorosa che con le sue crudeltà portò alla follia Henriette Theodora Markovitch, l’artista che, portando sul viso «la grazia di una madonna che non sorride», divenne famosa col nome di Dora Maar.

Titolo: Schiava di Picasso
Autore: Osvaldo Guerrieri
Casa editrice: Neri Pozza
Collana: I narratori delle tavole
pagine: 240
costo cartaceo: 16,00
EAN: 9788854511071

Nomi francesi

E se prendessimo in considerazione di ambientare il nostro romanzo/racconto in Francia? Questi nomi sono tipicamente francesi e sono presenti nei giorni nostri, se vogliamo rifarci ad epoche storiche particolari, alcuni di loro potrebbero andare comunque benissimo, sono dei cosiddetti sempreverdi, mentre altri risulterebbero un po’ stonati…

eiffel-tower-1156146_1280

Nomi femminili

Marine

Lea

Lola

Manon

Ines

Elodie

Francoise

Sylvie

Sandrine

Celine

Oceane

Annick

Martine

Anais

Amelie

 

Nomi maschili

 

Julien

Pascal

Sebastiane

Quentin

Theo

Mathis

Alain

Thierry

Hérvé

Jerome

Maxime

Antoine

Stephane

Romain

Lisandru (nome diffuso principalmente in Corsica)