L'estate prima della guerra

di Simonson Helen l'estate prima della guerra

È l’estate del 1914 a Rye, un piccolo centro che emerge dalle paludi piatte del Sussex come una magnifica isola di tetti rossi protesa verso il mare. L’arciduca Francesco Ferdinando è stato assassinato a Sarajevo, ma la vita in paese scorre tranquilla. L’eco di quanto accade a Whitehall, la sede londinese del Foreign Office, di solito sonnolenta in quella stagione, e ora brulicante di funzionari affaccendati, politici e generali, giunge decisamente attutita tra le strade della piccola città.
Giacca e gonna strette, secondo i dettami della moda, collo lungo e capelli castani delicata-mente raccolti sulla nuca, Beatrice Nash sbarca a Rye per prendere possesso dell’incarico di in-segnante di latino nel locale ginnasio. I membri dell’amministrazione della scuola, l’arcigna moglie del sindaco, Mrs Fothergill, Lady Agatha Kent, dama in vista del paese che sogna di veder emergere un giorno dei grandi leader dai figli dei contadini con i calzoni corti e le ginocchia sporche, erano pronte ad accogliere «un’insignificante fanciulla», come Lady Marbely si era premurata di assicurare. Grande è dunque la loro sorpresa quando si imbattono in una giovane donna attraente che si è lasciata presto alle spalle la frivolezza dell’infanzia, accompagnando il padre letterato nei suoi numerosi viaggi e, dopo la morte del genitore, decidendosi a vivere del suo lavoro senza convolare a nozze, come impone il costume del tempo a una ragazza orfana.
Stabilitasi nel paese, a Beatrice Nash basta poco per scoprire la sottile linea che separa gli a-bitanti di buon cuore di Rye da quelli animati dalla gretta cura dei propri interessi. Tra i primi figu-rano certamente Lady Agatha, cui premono davvero le sorti del ginnasio, Daniel Bookham, giova-ne poeta dai capelli spettinati ad arte e l’aria bohémien, l’amico del cuore di quest’ultimo, Craig-more, figlio dell’altezzoso Lord North, e Hugh Grange, il giovane, aitante assistente di Sir Alex Ramsey, chirurgo tra i più stimati d’Inghilterra. Tra i secondi Mrs Fothergill, la prepotente moglie del sindaco, l’untuoso Mr Poot, suo nipote, e Lord North, che non esita a ricorrere agli stratagem-mi più subdoli pur di spezzare il legame che unisce Daniel Bookham a suo figlio Craigmore.
Il 4 agosto del 1914 la Germania invade il Belgio e, com’è abitudine di tutte le guerre, il conflitto travolge il piccolo ordinato mondo degli abitanti di Rye, mutando desideri e speranze e mostrando, ad un tempo, il vero volto del coraggio e della viltà.
Con una scrittura meticolosa e ricca di fascino Helen Simonson tratteggia un vivido, acuto ri-tratto della società inglese di inizio Novecento, evocando un’intera epoca attraverso la descrizione delicata e struggente dell’estate che ha preceduto il primo grande conflitto mondiale.
Titolo: L’estate prima della guerra
Autore: Simonson Helen
Traduttore: Brovelli Chiara
Casa editrice: Neri Pozza
Collana: I narratori delle tavole
pagine: 544
costo cartaceo: 15,00
Costo ebook: 6,99 (in offerta per il mese di marzo, altrimenti 9,99)
EAN: 9788854514485
«Una storia che diverte e avvince… che parla di intelligenza, dignità e coraggio».
New York Times

«Radioso… mi sono trovata a girare le pagine con crescente stupore e piacere. La Simonson ricorda una Jane Austen o un Henry James dei nostri tempi e L’estate prima della guerra è un autentico gioiello».
Paula McLain, autrice di Una moglie a Parigi

Dentro soffia il vento

di Francesca Diotallevi  Dentro soffia il vento

In un avvallamento tra due montagne della Val d’Aosta, al tempo della Grande Guerra, sorge il borgo di Saint Rhémy: un piccolo gruppo di case affastellate le une sulle altre, in mezzo alle quali spunta uno sparuto campanile.
Al calare della sera, da una di quelle case, con il volto opportunamente protetto dall’oscurità, qualche «anima pia» esce a volte per avventurarsi nel bosco e andare a bussare alla porta di un capanno dove vive Fiamma, una ragazza dai capelli così rossi che sembrano guizzare come lingue di fuoco in un camino.
Come faceva sua madre quand’era ancora in vita, Fiamma prepara decotti per curare ogni malanno: asma, reumatismi, cattiva digestione, insonnia, infezioni… Infusi d’erbe che, in bocca alla gente del borgo diventano «pozioni» approntate da una «strega» che ha venduto l’anima al diavolo. Così, mentre al calare delle ombre gli abitanti di Saint Rhémy compaiono furtivi alla sua porta, alla luce del sole si segnano al passaggio della ragazza ed evitano persino di guardarla negli occhi.
Il piccolo e inospitale capanno e il bosco sono perciò l’unica realtà che Fiamma conosce, l’unico luogo in cui si sente al sicuro. La solitudine, però, a volte le pesa addosso come un macigno, soprattutto da quando Raphaël Rosset se n’è andato.
Era inaspettatamente comparso un giorno al suo cospetto, Raphaël, quando era ancora un bambino sparuto, con una folta matassa di capelli biondi come il grano e una spruzzata di lentiggini sul naso a patata. Le aveva parlato normalmente, come si fa tra ragazzi ed era diventato col tempo il suo migliore e unico amico. Poi, a ventuno anni, in un giorno di sole è partito per la guerra con il sorriso stampato sul volto e la penna di corvo ben lucida sul cappello, e non è più tornato.
Ora, ogni sera alla stessa ora, Fiamma si spinge al limitare del bosco, fino alla fattoria dei Rosset. Prima di scomparire inghiottita dal buio della notte, se ne sta a guardare a lungo la casa dove, in preda ai sensi di colpa per non essere andato lui in guerra, si aggira sconsolato Yann, il fratello zoppo di Raphaël… il fratello che la odia.
Ritornando su un tema caro alla letteratura di ogni tempo – l’amore che dissolve il rapporto tra una comunità e il suo capro espiatorio – Francesca Diotallevi costruisce un romanzo che sorprende per la maturità della scrittura e la solidità della trama, un’opera che annuncia un nuovo talento della narrativa italiana.
Titolo: Dentro soffia il vento
Autore: Francesca Diotallevi
Casa editrice: Neri Pozza
Collana: I narratori delle tavole
pagine: 224
costo cartaceo: 16,00
EAN: 9788854512368

Io, lui e il bebè

di Tiziana Cazziero io lui e il bebé

Sequel dell’opera “E tu quando lo fai un figlio?” pubblicato con Rizzoli collana Youfeel.
Luisa e Leonardo sono diventati genitori. Questo sequel racconta la vita dei due protagonisti dopo l’arrivo della loro bambina.
Cosa accade quando un neonato irrompe nelle vite di due aspiranti genitori? I protagonisti tra ansie, pannolini, poppate e giochi, decidono di organizzare un grande evento per presentare la loro figlia, tanto attesa, ad amici e parenti. Tra aneddoti,ricordi, incontri e scontri, si vivranno momenti esilaranti, divertenti ed emozionanti. Siete tutti invitati a partecipare. E tu quando lo fai un figlio? Pubblicato prima in self e poi con Rizzoli nel luglio 2016 è un romanzo tratto dalla storia vera dell’autrice, che ha raccontato in chiave ironica l’esperienza dell’infertilità. Questo sequel continua quel percorso dopo la nascita di sua figlia, racconta le vicende dei personaggi, inventati per rendere spassosa e frizzante il tema trattato.
Autore: Tiziana Cazziero
Titolo: Io, lui e il bebè
Genere: Humor
Formato: ebook kindle e Cartaceo
Prezzo ebook: € 0,99
Prezzo cartaceo: € 7,00
Data pubblicazione: 27 gennaio 2017
Editore: self

Arma Infero II – I Cieli di Muareb

di Fabio Cartaai2_cover_epub_definitiva

I Cieli di Muareb è il secondo tomo della stupenda saga di fantascienza ARMA INFERO che, con il primo volume Il Mastro di Forgia, ha saputo catturare l’interesse di moltissimi lettori sia appassionati del genere che non. Un romanzo epico, che riporta il genere della fantascienza alle sue origini con protagonisti carismatici in tutti i loro tratti, mezzi tecnologici di distruzione terrificanti, guerre planetarie, storie coinvolgenti ricche di gesti estremi e disperati alla ricerca di una speranza ormai perduta.
Anche in questo volume Fabio Carta riesce a condurre il lettore durante tutti gli avvenimenti ed i colpi di scena della sua stupenda storia, coinvolgendolo con le gesta, gli amori, i drammi, i dubbi e le scelte difficili che affrontano quotidianamente i suoi protagonisti.

Lakon e Karan sono divisi. Karan, con l’amata Luthien, si trova a sud nell’esotica e rigogliosa Gargan mentre, Il Mastro di Forgia, prosegue la sua ricerca nelle remote lande boreali. Pur così lontani i nostri protagonisti vedranno intrecciarsi nuovamente le loro storie sullo sfondo di una guerra civile dove, la furia cieca dell’uomo, scatena il potere di nuove e terribili armi. Contro queste barbarie, la cavalleria coloniale, è costretta ad evolversi crescendo e diventando qualcosa di diverso e migliore.
Tra intrighi e lotte interne, la Falange, potrà trovare la forza di levarsi sopra le bassezze e i tradimenti del nemico solo grazie a Lakon e alla sua arcana sapienza che la porteranno su in alto fino a solcare i cieli di Muareb.

Arma Infero – I Cieli di Muareb è un romanzo pubblicato e sviluppato da Inspired Digital Publishing.
Potete trovarlo nei formati eBook, ePub e Mobi in tutti gli store digitali consultabili dal vostro smartphone, tablet o e-reader.
Titolo del libro: Arma Infero II – I Cieli di Muareb
Autore: Fabio Carta
Casa editrice: Inspired Digital Publishing
Genere: romanzo fantascienza
Formato: solo digitale
Prezzo ebook: 1,99 euro
ISBN: 9788894182002

Un torbido imbroglio

di Caterina Costa un-torbido-imbroglio_cop

Sinossi: Cristina Lorenzi è una ragazza dal passato tormentato che abbandona il suo paese natale con la speranza di riuscire a rifarsi una vita. Scappa abbandonando la sua famiglia che non l’ha protetta.
Il suo rancore in particolar modo per la madre, le provoca una chiusura nei confronti del mondo. Cristina, infatti,non riesce a vivere come vorrebbe la sua vita a causa delle questioni lasciate in sospeso, soprattutto con l’amore della sua vita, Rocco. Non sa però di essere protetta da qualcuno che la ama incondizionatamente pur conoscendo ogni suo segreto.
Ritorna a casa dopo cinque lunghi anni di silenzio, piena di rabbia, alla ricerca della sorella minore, Laura. Solo al suo arrivo Cristina, viene a conoscenza di fatti che minano la sua corazza e finalmente, scopre di avere un suo angelo custode che in questi cinque anni l’ha osservata in silenzio, Paolo.
L’uomo riesce ad aprire una strada nel cuore di Cristina ormai pietrificato e a farle provare sensazioni dimenticate.
Dopo aver ritrovato la sorella per Cristina le scelte da fare sono tante, andrà via lasciando la famiglia ritrovata? E cosa sceglierá l’amore del passato o le nuove sconvolgenti emozioni del presente?
Titolo del libro: Un torbido imbroglio
Autore: Caterina Costa
Casa editrice: Selfpublishing
Genere: romanzo rosa
Formato: solo digitale
Prezzo ebook: 2,99 euro
Prezzo Cartaceo: 10,00 euro
Disponibile solo su Amazon e Kindle Unlimited

 

Tutto quello che vorrei

di L. Cassie tutto-quello-che-vorrei

Lauren ha rischiato di morire e ora programma ogni istante della sua vita. Da tempo ha rinunciato all’eccitazione dell’ignoto, preferendo la tranquillità di avere tutto sotto controllo ed è solo quando getta i suoi pensieri su un blog online che si sofferma ad assaporare davvero le sue giornate.

Ma per Matt, giovane cantante londinese, quei pochi attimi non bastano. Non possono essere sufficienti per godersi la propria esistenza. Ed ecco che inizia la sua nuova sfida personale: vuole che quella ragazza dai capelli rossi e gli occhi verdi smetta di fare programmi e cominci ad assaporare le cose belle della vita.

Le strade di questi due ragazzi, contro ogni previsione, s’intrecciano, stravolgendo l’uno il destino dell’altra e mentre Matt si addentra nel passato di lei, in realtà non fa altro che rivivere il proprio.

Lauren ha paura, si sente fragile e non capisce: perché Matt crede così tanto nella sua forza? Perché si ostina a piombare nelle sue giornate quando meno se l’aspetta? Perché sta sconvolgendo ogni suo piano, rendendo tutto così difficile ma allo stesso tempo… fantastico?

Titolo: Tutto quello che vorrei
Autore: L. Cassie
Editore: Self publishing
Genere: Rosa
Pagine: 186
Prezzo: e-book € 0,99 – cartaceo (disponibile a breve)
Data di pubblicazione: 1 SETTEMBRE 2016

Il diavolo e la città bianca

di Erik Larson il-diavolo-e-la-citta-bianca

Stati Uniti, 30 ottobre 1893. L’architetto Daniel H. Burnham è sul tetto del mondo: l’Esposizione Universale di Chicago si è appena conclusa con uno straordinario successo di critica e pubblico e, ad appena quattro anni dal clamore suscitato dall’Esposizione di Parigi, l’America celebra il suo trionfo di avanguardia globale nel campo dell’architettura e simbolo delle promesse della modernità e del Novecento. Quella di Burnham è stata una lotta dai contorni epici contro tempo, politica e caratteristiche fisiche del terreno: tra complesse bonifiche – l’area di Jackson Park, su cui sorgono gran parte degli edifici, pochi mesi prima dei lavori era una landa di sterpaglie e desolazione –, rischi di sciopero, scontri con le personalità locali e un clima quanto mai inclemente, l’edificazione della «Città Bianca» appare a tutti come un miracolo. Un sogno giunto al suo lieto fine.
Ma c’è un’altra città, oscura e demoniaca, che si è andata costruendo parallelamente nel ventre del paese; una città tirata su da un unico uomo nel silenzio dello scantinato del suo albergo, cadavere su cadavere, omicidio dopo omicidio. Per tutta la durata dell’Esposizione, Henry Howard Holmes, «l’assassino piú folle e depravato dell’Ottocento», ha infatti continuato a uccidere: il suo hotel, «il Castello», da cui sono passati nei mesi della fiera centinaia di turisti, è un intricato dedalo di stanze e corridoi che nascondono scannatoi, camere di tortura e forni crematori.
Un capolavoro di perversione, sorretto unicamente dal fascino di un uomo che, con la sua avvenenza e i suoi modi calmi e diretti, è riuscito a ingannare un’intera comunità: dai numerosissimi creditori alle giovani donne che continuavano a venire da lui cercando lavoro, per poi scomparire per sempre.
Con la stessa prosa esatta e potente de Il giardino delle bestie, Erik Larson ricostruisce la storia di queste due città – la città della speranza e quella della morte – e dei due uomini che le hanno erette. Il diavolo e la città bianca è l’affresco di un momento storico elettrizzante in cui, a pochi passi da Buffalo Bill e Thomas Edison, si aggiravano le illusioni e gli incubi di un’America ingenua e inconsapevole.
Titolo: Il diavolo e la città bianca
Autore: Erik Larson
Traduzione: G. M. Griffini
Casa editrice: Neri Pozza
Collana: bloom
pagine: 472
costo cartaceo: 18,00
EAN: 9788854505889
«Quando una storia vera può fare più paura della finzione».
The New York Times

«Un libro avvincente, che cattura tutto lo spirito di un’America in corsa verso la modernità».
Independent on Sunday

«Il diavolo e la città bianca sprizza cosí tanta vitalità che si ha paura che possa prendere vita tra le nostre mani».
Yorkshire Evening Post

 

 

 

La logica del lupo

di Alex Lake la-logica-del-lupo

Julia Crowne, avvocato divorzista, un matrimonio giunto ormai al capolinea, un’esistenza divisa tra l’essere una brava madre e una valente professionista, è alla guida della sua Volkswagen Golf diretta alla scuola della figlia.
È in ritardo. L’incontro tra una sua assistita e la controparte si è protratto più del previsto, e Julia immagina già con ansia lo sguardo severo e seccato con cui la maestra di Anna, la sua bambina, l’accoglierà all’uscita della scuola.
Minuta, capelli scuri, zainetto di Dora l’esploratrice sulle spalle e scarpette di pelle nera ai piedi, Anna varca i cancelli dell’istituto con i compagni e si guarda intorno in cerca di sua madre. Qualcuno la osserva. Qualcuno che dapprima si chiede come si possa essere così negligenti da lasciare sola una bimba di cinque anni, e poi agisce con risolutezza. Rapisce la bimba, la porta via con la logica di chi non si pone problemi riguardo a cosa è giusto o ingiusto, con la logica… del lupo che sbrana l’agnello senza alcun rimorso.
Trascorreranno ore angosciose in cui la polizia brancolerà nel buio e la tensione tra Julia e suo marito Brian, alimentata da rivelazioni scottanti sulla vita privata della giovane donna, rivelazioni misteriosamente pervenute alla stampa, giungerà a un punto di non ritorno.
Finché un giorno non ricomparirà la piccola Anna, senza alcun segno di violenza addosso, senza ricordo del tempo della sua sparizione, se non la vaga memoria di una grande casa delle bambole in cui le parrà di aver dormito.
Una ricomparsa inspiegabile per la logica comune, ma non per quella di un lupo, e dei suoi scopi perversi e crudeli.
Con La logica del lupo Alex Lake – pseudonimo dietro cui si nasconde un celebre scrittore inglese – consegna al lettore una storia avvincente e realistica sulla rete di pressioni, timori e drammi che si dipana attorno alla scomparsa di un minore, travolgendo la vita delle persone coinvolte. Un thriller psicologico mozzafiato, che mette in scena una delle paure più concrete e inquietanti del nostro tempo.
Titolo: La logica del lupo
Autore: Alex Lake
Traduzione: Annamaria Biavasco e Valentina Guani
Casa editrice: Neri Pozza
Collana: I neri
pagine: 320
costo cartaceo: 18,00
EAN: 9788854513945
«Un avvincente thriller psicologico… dall’alta tensione fino alla fine».
Publishers Weekly

«Una storia perfetta per tutti i fan del thriller psicologico».
The Letter Book Reviews

«Cattura dalla prima frase… Davvero un eccellente romanzo».
The Welsh Librarian

 

 

 

Ingrossare le schiere celesti

di Franck Bouysse ingrossare-le-schiere-celesti

Gus ha più di cinquant’anni e del mondo conosce soltanto i campi della sua isolata fattoria tra i monti, il bosco limitrofo e il paese di Pont-de-Montvert, nel sud della Francia, in cui saltuariamente è costretto a scendere per fare compere e commerciare. È un uomo schivo, diffidente, di poche parole: tutto ciò che gli interessa è continuare la propria vita senza essere disturbato, tra i suoi animali e la natura circostante, fino alla fine dei suoi giorni. Come unica compagnia, oltre all’amato cane Mars, ha Abel, il vicino, di vent’anni più vecchio, con il quale condivide le serate tra bicchieri di vino e reciproci racconti.
Un giorno, mentre sta cacciando con Mars, sente dei colpi d’arma da fuoco e delle grida provenire dalla tenuta di Abel. Si precipita dal vicino e si trova davanti un luogo apparentemente abbandonato e tranquillo. Di Abel nessuna traccia. Sulla neve vicino al recinto brillano però inquietanti macchie rossastre.
L’indomani, quando si imbatte finalmente nell’amico, Gus è sorpreso dal suo atteggiamento ostile. Le spiegazioni di Abel trasudano l’odore acre della menzogna. Ha sparato al proprio cane, dice, scambiandolo per una volpe, e non ha altro da aggiungere.
Parole ambigue, che sono soltanto il preludio di una serie di avvenimenti oscuri. Di lì a poco, infatti, Mars viene ritrovato al margine del bosco, in apparenza ferito orrendamente da un animale più grosso, ma con accanto al corpo delle tracce confuse e il portachiavi di una Volkswagen. Poi, nelle ore in cui l’intero paese è in lutto e in preda alla costernazione per la morte dell’Abbé Pierre, una delle figure più carismatiche del Novecento francese, un gruppo di singolari predicatori si presenta alla porta di Gus alla ricerca di una collega scomparsa. Il turbamento di Gus si muta allora nella fredda certezza che qualcosa di inquietante sta accadendo lì, tra i suoi monti.
Romanzo dall’atmosfera hitchcockiana, nella quale i contorni noti e i volti amici si trasfigurano alla luce macabra del sospetto, Ingrossare le schiere celesti è un noir d’autore magistrale, paragonato per lo stile, crudo e poetico assieme, alle migliori opere di Georges Simenon.

Titolo: Ingrossare le schiere celesti
Autore: Franck Bouysse
Traduzione: Maddalena Togliani
Casa editrice: Neri Pozza
Collana: I neri
pagine: 176
costo cartaceo: 15,00
EAN: 9788854513402
«Il miglior thriller francese dell’anno… per originalità e potenza delle sue parole, e una trama di prim’ordine».
Christophe Laurent, Nice Matin

«Un romanzo abbagliante, che mi ha lasciato sbalordito. Che talento! Che lingua! Fa pensare ai romanzi più duri di Simenon».
Bernard Poirette

«Un romanzo bellissimo, misterioso e struggente».
La Cause Littéraire

 

Schiava di Picasso

di Osvaldo Guerrieri  Schiava di Picasso

Un gelido gennaio del 1936 a Parigi. Seduta a un tavolino del «Deux Magots», una donna si toglie i guanti, estrae dalla borsetta un coltello e comincia a pugnalare in gran velocità gli spazi tra le dita della mano aperta a ventaglio.
A volte sbaglia il colpo e sanguina. Seduti lì accanto, Pablo Picasso e il poeta Paul Éluard osservano il gioco. Il pittore si alza, si avvicina alla donna e le chiede in dono i guanti: vuole collocarli nella vetrinetta dove conserva i ricordi più preziosi. La donna glieli concede levando su di lui due occhi dal colore indefinibile. Non si tratta di una donna qualunque.
È la fotografa surrealista Dora Maar. Scocca da questo incontro uno degli amori più tormentati del Novecento. Quando conosce Picasso, Dora è reduce da un legame devastante con Georges Bataille. Al fianco dello scrittore ha oltrepassato la linea che divide l’erotismo dalla crudeltà. Ma anche con Picasso l’amore è violento. Picasso ama Dora, ma ama soprattutto se stesso. La divide con altre donne, per esempio con Marie-Thérèse, che gli ha dato una figlia quando lui è ancora sposato con Olga; la costringe a fare da spettatrice ai propri tradimenti; la umilia obbligandola ad abbandonare la fotografia.
Fra i surrealisti Dora è considerata la rivale di Man Ray, ma per Picasso esiste un solo genio: lui. Sono anni in cui infuria la tempesta. La Spagna è dilaniata dalla guerra civile, l’Europa sta per subire l’assalto di Hitler e Picasso diventa la coscienza critica di quel tempo feroce. Dipinge Guernica e Dora lo fotografa mentre crea il capolavoro. E quando Parigi è occupata dai nazisti, Dora divide con Picasso la fame, il freddo e la paura dell’arresto.
Schiava di Picasso è il romanzo di un amore e di un’epoca. Usa il documento per staccarsene e per narrare di un momento irripetibile della storia: della Parigi degli anni Trenta e Quaranta, in cui Paul Éluard, Jacques Prévert, Brassaï, Man Ray, Jean Cocteau furono i comprimari e i testimoni di una schiavitù amorosa che con le sue crudeltà portò alla follia Henriette Theodora Markovitch, l’artista che, portando sul viso «la grazia di una madonna che non sorride», divenne famosa col nome di Dora Maar.

Titolo: Schiava di Picasso
Autore: Osvaldo Guerrieri
Casa editrice: Neri Pozza
Collana: I narratori delle tavole
pagine: 240
costo cartaceo: 16,00
EAN: 9788854511071