di Mario Mazzanti
Il libro verrà presentato nei prossimi giorni, intanto godetevi il booktrailer…
di Mario Mazzanti
Il libro verrà presentato nei prossimi giorni, intanto godetevi il booktrailer…
Nome: Evernote
Sistema: iPad 1 e seguenti, Android, Windows
Costo: variabile, versione gratis, con funzioni aggiuntive a pagamento,
Evernote è un sistema integrato di applicazioni. Scrive testi (anche sotto dettatura), raccoglie e scatta foto, file audio, ha un’applicazione interna peri promemoria. Si sincronizza con la stessa applicazione su più dispositivi purché, ovviamente, si usi il medesimo account (nel mio caso cellulare Android, pc Windows e iPad). Mette in comune tutte le note, così io posso dettare una nota al cellulare e dopo la sincronizzazione, trovarmela anche sugli altri dispositivi.
Ho usato molto quest’applicazione dall’estate scorsa: ho preparato posteriore blog mentre ero in vacanza al mare (mentre la mia piccola faceva il riposino postprandiale), ho dettato appunti che sono diventati lezioni per tutto l’inverno e la primavera.
L’unico neo è nella dettatura: ha un ottimo riconoscimento vocale e non necessita di addestramento, MA non riconosce i segni di punteggiatura come tali; nel senso che se io dico “virgola” scriver “virgola” e non “,“.
La dettatura è possibile solo su Android.
Anche in questo caso non ci sono le virgolette da discorso diretto. Non c’è il conteggio delle parole, né dei caratteri.
Nella versione per iPad è associato anche il programma Penultimate.
Valutazione: da avere
Di Andrea Vitali
In quel fine ottobre del 1929, sferzato dal vento e da una pioggerella fastidiosa e insistente, a Bellano non succede nulla di che. Ma se potessero, tra le contrade volerebbero sberle, eccome. Le stamperebbe volentieri il maresciallo dei carabinieri Ernesto Maccadò sul muso di tutti quelli che si credono indovini e vaticinano sul sesso del suo primogenito in arrivo, aumentando il tormento invece di sciogliere l’enigma, perché uno predice una cosa e l’altro l’esatto contrario. Se le sventolerebbero a vicenda, e di santa ragione, il brigadiere Efisio Mannu, sardo, e l’appuntato Misfatti, siciliano, che non si possono sopportare e studiano notte e giorno il modo di rovinarsi la vita l’un l’altro. E forse c’è chi, pur col dovuto rispetto, ne mollerebbe almeno una al giovane don Sisto Secchia, coadiutore del parroco arrivato in paese l’anno prima. Mutacico, spento, sfuggente, con un naso ben più che aquilino, don Sisto sembra un pesce di mare aperto costretto a boccheggiare nell’acqua ristretta e insipida del lago. Malmostoso, è inviso all’intero paese, perfino al mite presidente dei Fabbriceri, Mistico Lepore, che tormenta il prevosto in continuazione perché, contro ogni buon senso, vorrebbe che lo mandasse via. E poi ci sono sberle più metaforiche, ma non meno sonore, che arrivano in caserma nero su bianco. Sono quelle che qualcuno ha deciso di mettere in rima e spedire in forma anonima ai carabinieri, forse per spingerli a indagare sul fatto che a frequentare ragazze di facili costumi, in quel di Lecco, è persona che a rigore non dovrebbe. D’accordo, ma quale sarebbe il reato? E chi è l’autore di quelle rime che sembrano non avere un senso? Ma, soprattutto, di preciso, con chi ce l’ha? Quattro sberle benedette è un romanzo corale di quelli che solo la penna acuta e asciutta di Andrea Vitali sa imbastire. Ficcando il naso tra le beghe e i segreti della sua Bellano immaginaria e realissima al tempo stesso, apparecchia un altro appetitoso banchetto letterario, confermandosi, semmai ce ne fosse bisogno, un autore prolifico di storie e di invenzioni come pochi altri, per la gioia e il godimento del lettore.
1. Presentati ai lettori, chi è Pietro Baratta?
Un poeta contemporaneo
2. Il libro che ci presenti è il primo libro che pubblichi?
No, è il secondo
3. Da dove nasce l’esigenza di pubblicarlo?
Nasce nella necessità di far conoscere le mie opere ad un pubblico più vasto rispetto a quello definito strettamente familiare
4. Quanto tempo ti piace dedicare alle tue poesie?
Il giusto necessario per poter imprimere su di un foglio di carte le emozioni che in quel momento mi dona il cuore
5. Come riesci a collegare la quotidianità con la scrittura?
Nei ritagli di tempo, quando il cuore bussa alla porta della mente
6. Credi che il tuo rapporto con la scrittura sia legato solo al mondo delle poesie, oppure hai in mente anche un romanzo?
Al momento è legato soltanto al mondo delle poesie
7. Quando hai iniziato a scrivere le tue poesie?
Sono recenti o fanno parte di una raccolta collezionata negli anni? All’età di sedici anni. Alcune sono recenti, altre fanno parte di una raccolta collezionata negli anni
8. Hai dovuto aspettare tanto tempo prima di arrivare alla pubblicazione? Hai avuto proposte editoriali?
Ho aspettato il giusto necessario, cioè il tempo della mia maturità artistica. Ho avuto tantissime proposte editoriali.
9. Il libro è un’edizione della casa editrice The Writer Edizioni, come hai scelto la casa editrice con cui pubblichi? L’ho scelta dopo un’accurata ricerca; e’ una casa Editrice che non approfitta degli autori emergenti.
10. Hai mai pensato di partecipare ad un corso di scrittura creativa? Che cosa ne pensi?
Ci ho pensato, purtroppo non ho tempo per poterlo frequentare, comunque resta qualcosa di molto interessante, permette ad ognuno di noi di sviluppare maggiormente la fantasia
11. Perché pensi che i lettori debbano comprare il tuo libro?
Non penso che i lettori debbano comprare il mio libro, ma certamente penso che debbano leggerlo per poi valutare se acquistarlo o meno
12. Vuoi segnalarci qualche link sul libro e dove acquistarlo?
Per il libro in formato cartaceo possono rivolgersi direttamente all’autore, inviando una email a: Pietroartista@libero.it, per coloro che sono interessati al formato e-book, possono acquistarlo digitando il seguente link: www.ultimabooks.it/dedicato-all-amore
Una delle prime domande che mi sono posta è stata: come faccio a farmi pubblicare? A cui è seguita, ovviamente: cosa deve avere un libro per essere preso in considerazione per la pubblicazione?
Ho cercato la risposta in un tour mondiale sul web, leggendo i blog di scrittori italiani, americani e non solo. Ho sintetizzato i punti in una lista. Le interviste alle case editrici hanno confermato l’ipotesi:
1) Il libro deve essere valido: non devono esserci errori grammaticali, errori di coerenza nella storia, deve catturare l’attenzione dell’editore prima e del lettore poi… insomma deve essere ben scritto, altrimenti non se ne fa nulla. E mi pare anche giusto.
2) Bisogna mandarlo alla casa editrice “giusta”. Per casa editrice giusta intendo quella che potrebbe essere interessata a pubblicare la mia opera. Cioè, se ho scritto il nuovo Signore degli Anelli, non è il caso di mandare il manoscritto ad una casa editrice che pubblica solo libri d’arte e fotografia.
Il terzo punto è quello che ho faticato maggiormente a digerire. Ho impiegato mesi, ma alla fine mi sono resa conto che effettivamente è un fattore determinante in alcuni casi.
3) Avere un buon seguito sociale.
Viene da chiedersi: ma come faccio ad avere un seguito sociale se non ho ancora pubblicato? Mi seguono sulla fiducia?
E poi, ma che tipo di seguito sociale? 2000 amici su FB bastano? O è meglio twitter? O ci sono altri social più adatti?
Ma soprattutto: perché? Cioè, se io intendo pubblicare in self publishing, e non mi faccio conoscere, posso essere sicura che il mio libro non verrà acquistato, nemmeno per sbaglio. Ma se io ho un editore, o voglio cercarlo e trovarlo, a cosa mi serve il social marketing?
Da quello che ho visto e sentito, qualche contatto con gli editori ce l’ho, serve a trovare un editore, o meglio serve a farsi prendere in considerazione.
I piccoli editori, che sono quelli che più facilmente pubblicano esordienti, almeno all’inizio per “farsi il catalogo”, hanno il grosso problema di farsi conoscere e farsi una nicchia. I (pochi) grandi editori hanno il grosso della visibilità, nelle librerie, i (tanti) piccoli devono spartirsi lo spazio rimanente. Quindi hanno la necessità che l’autore abbia un minimo di seguito in modo da avere una speranza di vendita.
Ovviamente sto comunque parlando di case editrici che non chiedono contributo (economico) agli autori per pubblicargli l’opera. Se pagate, vi pubblicano anche il quaderno dei temi delle elementari.
Resta da decidere se si considera contributo anche quello dato dal seguito di un autore. In parte sì, lo è: l’autore ha impiegato una buona fetta del suo tempo a costruirsi un seguito. In parte non lo è, dato che l’autore può, anzi dovrebbe, crearsi il suo seguito essendo semplicemente sé stesso e partecipando e seguendo le cose che ama. Non necessariamente spendendo soldi in promozione.
Per quanto riguarda le prime domande che mi sono posta, qualche risposta comincio ad averla e altre sono in arrivo. In realtà, ci sono social più adatti di altri anche in base all’argomento/ tipo di libro. Ci sono anche dei social che sono specifici per l’ambito libri, quindi mi danno un riscontro di lettori e non semplici persone che mi hanno aggiunta alla loro schiera di amici per fare numero. Un po’ per volta vedremo tutto: social vari e loro utilità.
Che ne pensate? Avete altri punti da aggiungere alla lista? Esperienze?.
*** è un ragazzo di 23 anni che vive da solo in un appartamento in centro città. La sua infanzia non presenta particolari traumi e in effetti la sua vita sarebbe idilliaca se non fosse che *** deve fare i conti con la sua paranoia.
Gli amici e colleghi di lavoro lo vedono sempre con una tazza di caffè in mano, ma non sanno che non è l’unica cosa dalla quale è dipendente.
Ora sta a voi decidere come utilizzare questo personaggio. Potete usarlo come protagonista, antagonista, personaggio secondario, vittima… Potete cambiargli sesso e farlo diventare una donna. Decidere cosa scatena la sua paranoia e la sua seconda dipendenza.
Ovviamente vi ho lasciato libero il nome perché in questo modo potete inserirlo in qualunque città.
Se fate questo esercizio e postate il risultato su una vostra pagina web (blog, facebook, sito o altro) scrivete nei commenti il link alla pagina, sono curiosa di sapere come lo avete utilizzato. Ovviamente se intendete scrivere un breve racconto e utilizzare i commenti per postarlo, ne sono ben felice.
Qualche giorno fa abbiamo pubblicato la scheda di questo romanzo. Oggi vi presentiamo il booktrailer.
La casa editrice Harlequin Mondadori cerca nuovi autori.
C’è tempo fino al 15 ottobre per scrivere un’opera (rosa) di almeno 200.000 battute (spazi inclusi)
regolamento completo a questo link
Nome: iA Writer
Sistema: iPad 1 e seguenti
Costo: € 4,49
iA Writer è un’applicazione per il sistema iPad che consente la scrittura su tastiera. Quando si vuole scrivere appare una tastiera touch che permette di scrivere.
Il programma esegue un salvataggio automatico ad ogni utilizzo.
Il testo scritto risulta in formato txt e tiene gli “a capo”. Ha un solo tipo di virgolette e se si vogliono quelle tipiche del discorso diretto è necessario modificare successivamente il testo ottenuto con un editor di testo.
È l’unico aspetto negativo che ho trovato all’applicazione.
Una volta terminato il testo è possibile spedirlo via mail come testo semplice o come testo formattato. È possibile spedirlo anche come allegato.
Il testo può essere anche copiato, stampato o anche aperto con un’altra applicazione fra quelle adatte sul dispositivo.
Un aspetto che ho trovato molto utile è il conteggio delle parole e dei caratteri (quelli che in un altro contesto chiamiamo battute).
Ho usato iA Writer senza usare il tastierino esterno. Ero convinta che mi sarebbe servito, ma quando ho provato a scrivere senza, mi sono accorta che “andavo” molto velocemente toccando semplicemente l’area in cui erano rappresentati i tasti.
Valutazione: da avere
Di Brad Meltzer
Per quattro volte la più grande potenza mondiale si è trovata senza una guida. Per quattro volte, da Abraham Lincoln a John Fitzgerald Kennedy, un assassino è riuscito a colpire al cuore gli Stati Uniti. Ora un segreto gelosamente custodito per secoli rischia di far vacillare il delicato equilibrio tra i due poteri che da sempre si contendono il primato sull’umanità: stato e chiesa.
Quando il rettore della chiesa più vicina alla Casa Bianca viene brutalmente assassinato, gli indizi sulla scena del crimine sono un autentico rompicapo. Incomprensibili per gli agenti deI servizio segreto, ma eloquenti per Beecher White, giovane e brillante bibliotecario che ha accesso agli archivi proibiti di Washington. I suoi occhi esperti sanno vedere al di là delle apparenze, riescono a leggere la sottile trama dell’assassino. Il «Cavaliere», questa la firma del misterioso killer, indossa una maschera di Lincoln e porta con sé delle preziose carte da gioco del XIX secolo. Beecher non ha dubbi. Qualcuno sta ricreando le dinamiche dei quattro omicidi di presidenti che hanno sconvolto la storia degli Stati Uniti. Un nemico oscuro e potente vuole eliminare ogni possibile ostacolo alla realizzazione di un complotto progettato secoli prima. E mentre gli omicidi si susseguono secondo uno schema che ben presto si trasforma in un meccanismo di letale precisione, Beecher scopre che un antico manoscritto custodisce la chiave di lettura dell’intricato enigma. Un enigma così ben congegnato da mettere in pericolo la sua stessa vita.
Quattro omicidi, quattro assassini apparentemente slegati tra loro. Il quinto è là fuori, pronto a colpire.
Dopo lo straordinario successo dell’Archivio proibito, Brad Meltzer regala ai suoi lettori un altro elettrizzante romanzo con protagonista l’archivista Beecher White. Appena uscito negli Stati Uniti Il quinto assassino ha battuto ogni record di vendite, piazzandosi stabilmente in cima alle classifiche. Un romanzo dal ritmo travolgente, in cui l’eterna lotta tra il bene e il male si trasforma in una sfida mozzafiato per la conquista del potere.